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15 Aprile 2018

I sapori in medicina cinese

La dietetica tradizionale cinese si è avvalsa di una lunga osservazione per analizzare l’impatto che ogni cibo ha nell’organismo, determinando una serie di caratteristiche che lo influenzano sia a livello energetico, quindi più sottile, sia a livello fisico interagendo con l’attività di organi e visceri. Una delle proprietà che viene tenuta in stretta considerazione nella classificazione dei cibi è il sapore.

In medicina cinese il sapore di un cibo non sempre si identifica con il gusto che avvertiamo in bocca, ma esso rappresenta più una qualità intrinseca che porta a determinate azioni all’interno dell’organismo. Furono così distinti cinque sapori che conformemente all’antico modello dei cinque elementi, sono in relazione ad un organo/elemento ben specifico. Vediamo di seguito le loro caratteristiche.

 

SAPORE AMARO

Associato al Cuore e al Fuoco, l’amaro dissecca e aiuta a purificare il calore. Se assunto in giusta dose, sostiene e nutre il Cuore, ma se in eccesso ne risulta lesivo poiché ne indurisce i vasi, crea secchezza a pelle e Polmone così come a unghie, capelli e sangue.

SAPORE DOLCE

Associato a Milza e all’elemento Terra, rappresenta il sapore che rilassa e umidifica. Il sapore dolce di cui si parla è quello dei cereali nella loro forma integrale, e non quello dello zucchero poiché quest’ultimo è da considerarsi un “sapore tossico”, ossia estremo e se consumato in eccesso determina un accumulo di umidità con indebolimento di Milza e possibili conseguenze quali sovrappeso, obesità, ma anche rallentamenti digestivi e stanchezza poiché l’attività del qi ne risulta ostacolata.

SAPORE PICCANTE

Associato al Polmone e al Metallo, ha un’energia che porta alla salita e all’esteriorizzazione. E’ infatti il sapore che stimola la sudorazione e l’apertura dei pori. Se consumato con parsimonia aiuta anche l’attività del fegato, ma il suo uso eccessivo va a compromettere il Polmone, la pelle, il Fegato e le strutture ad esso correlate, come per esempio i tendini, e producendo il suo effetto anche a livello energetico con comparsa di cefalea, vertigini, ecc.

SAPORE SALATO

Associato al Rene e all’Acqua, aiuta ad ammorbidire e a disciogliere. Se assunto moderatamente nutre il Rene e rompe le masse (noduli, lipomi…), ma se in eccesso va a ledere il suo organo di riferimento (Rene), danneggia le ossa e i suoi effetti negativi si riversano anche al Cuore con indurimento dei vasi e formazione di coaguli nel sangue.

SAPORE ACIDO

Associato al Fegato e al Legno, ha come caratteristiche quella di astringere, contenere e retrarre pertanto in giusta dose aiuta il Fegato ad immagazzinare ed equilibrare la sua energia. Se però in eccesso ne consegue un eccessivo trattenimento, con stasi e condensazione dei liquidi (disturbando anche Milza) e ostacolando l’elasticità di tendini e pelle.

cinque elementi Copia

 

Si evince dunque che affinché ogni sapore possa sostenere gli organi e la loro attività, sia fisica che energetica, è quanto mai importante bilanciarli all’interno del proprio regime alimentare. Molti disturbi infatti sono spesso legati ad un’assunzione impropria di uno o più sapori apportando così squilibri e malattie.

 

Purtroppo oggi l’introduzione massiccia di alimenti industriali e raffinati sulle tavole ha generato uno sbilanciamento ed una diseducazione dei sapori, in particolare quello dolce che sin dall’infanzia viene fatto conoscere attraverso il consumo progressivo di prodotti a base di zuccheri raffinati, quindi dal sapore estremo e ciò, oltre a generare un continuo richiamo da parte del suo organo di riferimento (Milza), porta anche alla sua lesione che in altri termini si traduce in problematiche metaboliche che sempre più spesso si manifestano sin dalla tenera età.

Ogni sapore ha dunque una duplice e opposta funzione: sostenere e ledere, e ciò che fa la differenza è sempre la quantità. Per la medicina cinese ogni singolo cibo può avere un sapore più bilanciato o più estremo, oppure essere caratterizzato da più sapori (come molti frutti che sono sia acidi che dolci insieme). Chi svolge quindi una consulenza nutrizionale secondo i principi orientali sa che i sapori rappresentano un aspetto da tenere in stretta considerazione poichè in base alla valutazione energetica di ciascuno, questi dovranno essere bilanciati per intervenire positivamente.

Così come il Cielo nutre l’uomo con i cinque soffi, la Terra nutre l’uomo con i cinque sapori.

Suwen, cap. 9

 


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