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06 Giugno 2018

Eccesso di...magrezza

Quando si pensa al peso, siamo spesso abituati a considerare problematico il sovrappeso o l’obesità, e non a torto dal momento che l’eccessivo consumo di cibo, la sedentarietà e la scarsa qualità di alcuni alimenti sono, nei Paesi industrializzati, uno spinoso ostacolo per il metabolismo.

In realtà le problematiche legate al peso non sono solo quelle che coinvolgono i centimetri di troppo, ma anche l'eccessiva magrezza è una condizione da non sottovalutare, specialmente quando questa è particolarmente evidente e interferisce negativamente con il benessere della persona.

 

Precisiamo che per magrezza si intende (secondo le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità) la condizione in cui l’IMC (Indice di Massa Corporea: si ottiene dividendo il proprio peso espresso in kg, per l’altezza al quadrato espressa in centimetri) è compreso tra 18,5 e 16; se il risultato è inferiore a 16, la situazione è da considerarsi molto pericolosa per la salute.

Dal punto di vista medico una magrezza eccessiva può essere determinata da queste principali cause:

  • malattie endocrine, patologie gastro-intestinali, tumori, diabete, ecc.
  • diete ipocaloriche o inadeguate alla propria costituzione a cui si associa un'intensa attività fisica
  • turbe psicologiche/nervose o disturbi del comportamento alimentare più o meno transitorie

In base alla condizione in cui si trova il soggetto, la medicina allopatica individua le cure necessarie per far fronte alle eventuali patologie fisiche, non escludendo percorsi psicologici qualora alla base vi siano forti ostacoli di origine emotiva.

 

La visione secondo la Medicina Cinese

In presenza di eccessiva magrezza la Medicina Cinese cerca come sempre di inquadrare il soggetto attraverso la diagnosi orientale per riuscire ad indentificare le cause che stanno all’origine della condizione ed intervenire al meglio attraverso i suoi strumenti (dietetica, agopuntura, erbe, moxa…). Anche in questo caso infatti, vi sono diversi quadri che possono sottostare al problema:

  • Energia e attività di Milza/Pancreas-Stomaco deficitari: quando questo sistema è in una condizione di equilibrio, il corpo e i muscoli sono ben nutriti, sia perché cibi e bevande vengono correttamente trasformati e trasportati agli altri sistemi, sia perché il sangue (che si origina sempre a partire da Milza/Pancreas-Stomaco) è ricco e in grado di apportare nutrimento a tutto il corpo. In una condizione di deficit tutto questo potrebbe venir a meno con una conseguente perdita di peso per mancanza di appetito, feci diarroiche, indebolimento a carico del sangue e di tutta l’energia che circola nel corpo (con il coinvolgimento di tutti gli altri organi e visceri)
  • Energia dello yang di Rene e di Milza/Pancreas deficitaria: una condizione solitamente legata all’età avanzata quando l’energia di questi sistemi tende fisiologicamente a calare. Ma l’indebolimento di Rene e Milza/Pancreas può anche derivare da un freddo che è subentrato all’interno (sia per eccessive e prolungate esposizioni al freddo esterno, sia per il protrarsi di un’alimentazione raffreddante: diete crudiste, vegane, ecc.)
  • Calore vuoto, ossia una condizione in cui liquidi e sangue sono deficitari e non vi è quindi sufficiente nutrimento al corpo. Il calore vuoto, o deficit di yin, può derivare per esempio da diete troppo povere di grassi, eccessiva attività fisica, lavoro notturno, inadeguato riposo, ma può anche rappresentare una situazione costituzionale e legata all'età.
  • Fuoco di Fegato/Stomaco: il Fegato è un organo la cui funzione energetica, se entra in stasi o è eccessivamente attiva, può causare rallentamenti alla circolazione di tutti gli altri sistemi e inibire il lavoro di Stomaco. Si genera pertanto un eccessivo calore che può ledere anche i liquidi e il sangue; una condizione che spesso si origina da emozioni non elaborate e stress o dal protrarsi di un’alimentazione troppo calda (alcol, caffè, spezie, carni…)

 

Sostenere di base il sistema Milza/Pancreas-Stomaco è sempre consigliato di fronte a queste situazioni poichè tali organi sono comunque coinvolti, più o meno indirettamente.

Nel campo della dietetica cinese si cercherà di prediligere alimenti che possano nutrire e tonificare tali sistemi tenendo comunque conto della loro debolezza: congee di riso con uvetta o bacche di goji, brodi di carne, ma anche pesci magri, pappa reale, sesamo, piatti medicati con l'utilizzo di tonici come l'astragalo o l'angelica, sono alcuni esempi di come è possibile intervenire per risollevare l'attività del sistema digestivo e rinvigorire così l'energia di tutto l'organismo, tenendo comunque, e sempre, in considerazione anche i sottostanti disequilibri.

 


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