Cura con la medicina, guarisci con il cibo
Slider
28 Giugno 2018

Il grano: pro e contro in dietetica cinese

Articolo aggiornato a Gennaio 2021

Il grano è uno dei cereali più antichi della Terra la cui coltivazione si estese dalla cosiddetta Mezzaluna Fertile (l’attuale Medio Oriente) a tutti i continenti contribuendo insieme ad altri cereali a rendere stanziali diversi popoli (circa 8.000 anni fa) e rivelandosi una ricca fonte di sostentamento.

 

Oggi la produzione del grano (o frumento) è ancora molto alta e le varietà che vengono coltivate sono davvero tantissime, distinguendosi in due versioni:

pasta 1181189 1280il grano duro: cresce in un clima prevalentemente caldo ed è questa la tipologia da cui si ricava la semola; di colore più accentuato e più granuloso, si usa specialmente nella produzione della pasta: assorbe più acqua ed è più ricco di proteine (quindi anche di glutine);

il grano tenero: necessita di meno calore per crescere ed è il tipo da cui deriva la farina bianca utilizzata prevalentemente per la produzione di pane, dolci, pizza; è più fine risultando più semplice da lavorare a mano.

 E’ proprio dal grano tenero che derivano le varie raffinazioni che troviamo in commercio:

  • 00 e 0 sono farine ricavate solo dal cuore del chicco e quindi prive di fibra;
  • tipo 1 prevede la presenza di un maggiore quantitativo di crusca e di germe del grano, parti molto ricche di sostanze nutritive;
  • tipo 2, o semi integrale, è ancora più ricca di fibre ed è una via di mezzo tra la 1 e l’integrale;
  • l’integrale è la più ricca in assoluto poiché viene macinato il chicco intero.

 

Cosa non va del grano?

Negli ultimi anni sono nate diverse discussioni a sfavore del grano poiché un numero sempre crescente di persone manifestano intolleranze più o meno accentuate o scoprono di essere affette da celiachia (un’infiammazione cronica intestinale scatenata dal glutine). I disturbi riconducibili all’assunzione del grano sono diversi e non sempre è semplice ricollegarli ad esso: gonfiori, stipsi o diarrea, mal di testa, rallentamenti digestivi, astenia, sovrappeso, dolori muscolari, allergie, ecc.

Per quali motivi si scatenano queste problematiche? Le cause possono essere diverse:

  • negli ultimi decenni buona parte dell’alimentazione si è basata sul consumo davvero eccessivo di prodotti a base di farina raffinata, non solo pane e pasta, ma anche snack, cracker, merendine, prodotti dolci o salati, fette biscottate, ecc. Cibi quindi ricchi di glutine, ma privi di importanti valori nutrizionali presenti nelle fibre e nel germe del chicco. Spesso non ci accorgiamo di quante volte durante la giornata ingeriamo cibi contenenti cereali alimentando così un circolo vizioso che genera intolleranze e disturbi fisici;
  • introdurre costantemente prodotti a base di grano genera dipendenza (esattamente al pari dello zucchero) poiché dal punto di vista biochimico, il nostro corpo risponde rilasciando serotonina, un ormone che porta ad una sensazione di quiete e benessere. Tale sensazione va di pari passo con i livelli di glicemia: appena questa si abbassa istintivamente riparte il desiderio di mordere alimenti contenti farinacei;
  • il grano più commercializzato oggi (varietà Creso) è ben diverso da quello consumato fino a circa il 1960/70; la componente genetica è stata infatti modificata per aumentarne la produttività: il grano che solitamente si vede passeggiando in campagna è alto circa mezzo metro (a differenza dei quasi due metri a cui dovrebbe arrivare) e se da una parte questo diminuisce la distruzione da parte del vento, dall'altra si rende necessario un maggior utilizzo di pesticidi per un più facile attacco dei parassiti; inoltre la modificazione genetica lo ha reso più ricco di glutine per facilitarne la lievitazione e la lavorazione, con lo svantaggio però di generare più sensibilità e difficoltà digestive.

 

breads 1322451 1280 Copia

 

Dal punto di vista della Medicina Cinese…

Il grano, inteso come cereale in forma integrale, è considerato un tonico del qi (dona molta energia), ma allo stesso tempo gli viene riconosciuta la capacità di apportare calma (già gli antichi osservandone la reazione ne avevano intuito ciò che la scienza ci conferma oggi: il grano stimola gli ormoni del benessere).

Risulta pertanto indicato in caso di astenia, agitazione, ansia o instabilità emotiva; la sua natura termica fresca lo rende utile anche in caso di sudorazione o nelle condizioni legate al calore (sanguinamenti al naso, ipertensione, febbre…). Svolge altresì azioni astringenti e umidificanti che lo rendono adatto a nutrire i liquidi in caso di secchezza e deficit di yin. Anche la visione orientale ne raccomanda comunque la parsimonia proprio per la capacità del grano di generare accumuli di umidità (quindi anche sovrappeso…), ristagni e tan (liquidi addensati che possono dare origine a diverse manifestazioni cliniche).

 

Quindi, che cosa è meglio fare?

A meno che non vi siano palesi casi in cui la presenza di grano sia all'origine di sintomatologie come allergie, obesità o disturbi direttamente correlati al suo consumo, possiamo utilizzare il buon senso: regoliamoci con il consumo, alterniamo nella nostra alimentazione altri cereali (miglio, avena, riso, grano saraceno, segale…), pensiamo e valutiamo quanti prodotti ricchi di farine mangiamo ogni giorno per cercare di limitarne il consumo, proviamo a sostituire la pasta con zuppe a base di chicchi e optiamo per farine meno raffinate e macinate a pietra.

C’è comunque una buona notizia: si sta reintegrando la coltivazione e la diffusione dei grani antichi: queste varietà (come la Timilia, il Russello, il Verna, il Senatore Cappelli, il Persaciacchi, il Gentil Rosso, il Rieti…) hanno un maggior quantitativo di polifenoli, vitamine e minerali poiché si tratta di varietà non modificate geneticamente; sono ben tollerati anche dai soggetti sensibili, risultano più digeribili (sempre utilizzando il buon senso nel loro consumo ovviamente...), sono ben più saporiti e gustosi del classico grano industriale e sono coltivati nel nostro territorio evitando in questo modo di consumare grano di dubbia provenienza o coltivazione.


Potrebbe anche interessarti:

La birra

I germogli: gli integratori naturali perfetti per la primavera

Vota questo articolo
(2 Voti)

Scrivimi per informazioni

Le attività svolte durante gli incontri non sono di natura sanitaria. L'alimentazione energetica cinese non sostituisce diete prescritte da personale medico, nutrizionisti o dietisti in caso di patologie. 

 

  

Dichiaro di aver preso visione dell'Informativa privacy resa ai sensi dell'Art. 13 Regolamento Europeo 679/2016, e di rilasciare il consenso al trattamento dei dati personali

Powered by Riweb - Rimini Web Agency  login