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11 Settembre 2018

Calcolosi biliare: cosa ne pensa la Medicina Cinese?

Nei paesi sviluppati si stima che tra il 10% e il 20% della popolazione adulta sia portatrice di calcoli biliari, e tra questi la fascia di età maggiormente esposta riguarda gli over 40. Non necessariamente la presenza di calcoli comporta dolore, anzi è piuttosto frequente che rimangano silenti per tutto il corso della vita e non di rado vengono espulsi naturalmente e in maniera asintomatica.

Che cosa sono i calcoli?

La maggior parte dei calcoli (circa l’80%) è costituita da colesterolo: quando la bile è satura di colesterolo si generano dei cristalli molto piccoli che, se non espulsi naturalmente, crescono ogni anno di circa 1-2 mm. In misura minore invece i calcoli sono composti da bilirubina e calcio.

Essi si formano prevalentemente nella colecisti e quando si bloccano all’interno del dotto cistico si genera un forte dolore localizzato all’ipocondrio destro (colica biliare) che potrebbe durare qualche ora o degenerare in una seria infiammazione (colecistite o pancreatite). In questi casi è bene quindi rivolgersi al personale medico sanitario per intervenire tempestivamente.

 

Le cause che maggiormente possono portare allo sviluppo di calcoli sono:

  • Obesità/sovrappeso
  • Sedentarietà
  • Repentini cali di peso
  • Diete molto povere di grassi (in una quantità non eccessiva infatti i grassi aiutano a svuotare la colecisti)
  • Diabete
  • Terapie estrogeniche sostitutive, pillola anticoncezionale
  • Gravidanza
  • Errato rilascio dei sali biliari

 

Calcoli cistifellea 2

 

I calcoli secondo la Medicina Cinese

La bile in Medicina Cinese è una sostanza molto preziosa poiché considerata un liquido particolarmente puro (jing): essa è il distillato finale di tutte le trasformazioni dei cibi e delle bevande a carico di tutti i vari organi, tra cui il Fegato. La bile viene raccolta all’interno del suo viscere, la vescicola biliare, che la rende disponibile al bisogno.

 

La relazione tra la bile e il Fegato è molto stretta, poiché è grazie alla libera attività energetica di quest’ultimo che può esserci un corretto rilascio della bile e di conseguenza una buona attività digestiva (insieme alle attività di Milza/Pancreas-Stomaco). Se le funzioni di Fegato si alterano, la libera circolazione della bile ne può risultare ostacolata

 

In tale situazione possono verificarsi due casi:

UMIDITA’ CALORE DI FEGATO-VESCICOLA BILIARE: un Fegato alterato genera eccessivo calore e la sua iper-attività va ad ostacolare il sistema Milza/Pancreas-Stomaco; la trasformazione di cibi e bevande non risulta più efficiente: ne conseguono sintomi quali nausea, vomito biliare, bocca asciutta, sapore amaro in bocca, itterizia, urine torbide, febbre, sete senza desiderio di bere, forti dolori all’ipocondrio destro.

STASI DI QI DI FEGATO-VESCICOLA BILIARE: se l’energia del Fegato non è in grado di fluire liberamente ne consegue una stasi che può compromettere diverse funzioni, in particolare quelle del sistema digestivo con sintomi quali sensazione di distensione e dolore all’ipocondrio destro, nausea, rigurgiti, eruttazioni, irritabilità, intestino irregolare.

 

Entrambe le situazioni possono anche coesistere e influenzarsi a vicenda: la stasi di Fegato infatti può generare Umidità/Calore, ma anche una debolezza di Milza-Pancreas/Stomaco può creare eccessiva umidità con ristagni e rallentamenti dell’energia di tutti i vari organi.

 

La farmacologia cinese utilizza combinazioni di erbe per cercare di muovere l’energia (qi) e drenando l’umidità-calore.

Anche attraverso l'alimentazione è possibile intervenire in questo senso sfruttando l'azione di alcuni alimenti, per esempio sono utili la lacrima di Giobbe, gli azuki verdi, il tarassaco, il mais, il frutto del biancospino, i ravanelli e la prugna.

Vi sono inoltre alimenti in grado di stimolare la produzione della bile e aiutando quindi a svuotare la cistifellea (attenzione in caso di calcoli accertati di una certa dimensione!):

  • caffè
  • curcuma
  • limoni
  • carciofi
  • ortica
  • verbena
  • melanzane
  • fragole
  • ciliegie
  • menta piperita
  • uva
  • cicoria
  • cardo
  • rucola
  • crescione

 

Le informazioni riportate hanno solo scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono in alcun modo pareri di medici e specialisti in caso di patologie; inoltre non intendono in nessun modo fornire suggerimenti per l'autocura: si consiglia sempre di rivolgersi ad un consulente esperto per trattamenti di qualunque genere.


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