Cura con la medicina, guarisci con il cibo
Slider
19 Settembre 2018

Per nutrirci bene impariamo a leggere le etichette!

Saremo tutti d’accordo nel sostenere che più un alimento è di qualità, meglio è: la Medicina Cinese parla di jing o essenza vitale, la visione Occidentale, in altri termini, concorda con il principio che la scelta di ogni alimento può condizionare la nostra salute.

 

Ma se fino ai tempi in cui erano giovani i nostri nonni la qualità degli alimenti (e anche dell’acqua…) era indiscussa, oggi le cose sono decisamente cambiate ed è quindi molto importante diventare consapevoli di ciò che mettiamo in tavola.

Tenendo anche a mente la saggia citazione

Non mangiare nulla che tua nonna non riconosca come cibo

una cosa che tutti dovremmo fare quando entriamo in un supermercato, sarebbe quella di leggere e saper interpretare (almeno un po’) le etichette alimentari.

Ecco quindi 6 utili informazioni di base per una spesa “più consapevole”:

 

1) MARCA/NOME DEL PRODOTTO

E’ la prima cosa che ci colpisce: il colore, la forma, il nome più o meno accattivante (e anche le volte in cui l’abbiamo visto in tv…) sono tutti elementi che istintivamente ci portano a fidarci del prodotto, perché ci piace e ci colpisce, ma è bene sapere che questo elemento non è necessariamente sinonimo di qualità! Anche le immagini sono solo a scopo illustrativo…e commerciale…quindi non basiamo la scelta limitandoci a questi dati!

2) CHIAREZZA

Le scritte devono essere chiare, ben leggibili e di facile comprensione per il consumatore.

3) LISTA DEGLI INGREDIENTI

Gli ingredienti che troviamo elencati nei prodotti confezionati o in barattolo non sono scritti a caso, ma sono indicati in ordine di quantità: il primo che leggeremo sarà presente in misura maggiore rispetto al secondo, il secondo in misura maggiore rispetto al terzo e così via. Facciamo un esempio osservando le etichette relative a due diverse creme spalmabili alla nocciola:

nutella 2    prodottiuguali 03 560 2 Copia

Nella prima etichetta lo zucchero rappresenta l’ingrediente presente in quantità maggiore rispetto agli altri, seguito dai grassi vegetali, poi dalle nocciole, ecc. Nella seconda invece sono le nocciole a essere presenti in quantità prevalente, seguite poi da zucchero, cacao, ecc. Quindi se in questo caso dovessimo scegliere il prodotto qualitativamente migliore dovremmo optare per il secondo.

4) AROMI

Se non specificato attraverso la dicitura “aromi naturali” (derivanti quindi da sostanze vegetali) essi sono sempre di origine artificiale, creati cioè con processi di sintesi e in grado di riprodurre a livello sensoriale gusti naturali. Un semplice esempio è quello della vanillina, aroma artificiale in grado di riprodurre l’aroma di vaniglia. La legge non prevede l'obbligo di specificare quali aromi vengano utilizzati in un prodotto, pertanto nella lista degli ingredienti è solitamente indicata la semplice dicitura “aromi” o “aromi naturali”.

5) ADDITIVI

Gli additivi comprendono una vastissima gamma di sostanze (coloranti, emulsionanti, antiossidanti, edulcoranti…) che vengono aggiunti ai prodotti per modificarne l’aspetto, la conservabilità, il sapore ecc. Si utilizzano ormai in una vasta gamma di prodotti alimentari (gelati, sughi pronti, alimenti dietetici, dado, dolciumi, bibite…). Vi sono molte discussioni in tema di additivi poiché alcuni di questi sono ritenuti particolarmente nocivi per la salute (in fondo all’articolo puoi trovare in allegato l'elenco degli additivi considerati più innocui), e la loro presenza viene solitamente specificata da apposite sigle che iniziano con la lettera E a cui seguono dei numeri:

  • da E100 a E199 si comprendono i coloranti
  • da E200 a E299 si comprendono i conservanti
  • da E300 a E399 si comprendono gli antiossidanti e correttori di acidità
  • da E400 a E499 si comprendono gli addensanti, emulsionanti e stabilizzanti 
  • da E500 a E599 si comprendono gli antiagglomeranti
  • da E600 a E699 si comprendono gli esaltatori di sapidità
  • da E900 a E999 si comprendono vari additivi (lucidanti, dolcificanti, schiumogeni…)

 

6) PROVENIENZA

Il luogo di provenienza di un prodotto è indice di trasparenza e affidabilità: nello specifico dovrebbe esserci sempre indicato il nome del produttore, lo stabilimento e la sua sede. Qualora infatti il prodotto presenti difetti o contaminazioni è possibile risalire allo stabilimento da cui è uscito.

 

E per quanto riguarda i prodotti biologici?

Se stiamo cercando prodotti biologici certificati, dobbiamo controllare che nelle etichette vengano esplicitate queste ulteriori informazioni:

  • Prodotto bio”: può essere indicato solo se il 95% dei suoi ingredienti rispetta i principi del metodo biologico; se il prodotto non è interamente biologico nella lista degli ingredienti è necessario esplicitare quali sono quelli di origine bio.  
  • La sigla UE oppure NON UE, o nello specifico la sigla del Paese di origine (Italia=IT)
  • Il codice dell’Organismo di Controllo autorizzato dal Ministero delle Politiche agricole
  • Denominazione dell’azienda, stabilimento e sede

Di seguito un esempio che riporta in maniera completa tutte le informazioni di un prodotto bio:

etichette biologico 2 Copia

Vota questo articolo
(6 Voti)

Scrivimi per informazioni

Le attività svolte durante gli incontri non sono di natura sanitaria. L'alimentazione energetica cinese non sostituisce diete prescritte da personale medico, nutrizionisti o dietisti in caso di patologie. 

 

  

Dichiaro di aver preso visione dell'Informativa privacy resa ai sensi dell'Art. 13 Regolamento Europeo 679/2016, e di rilasciare il consenso al trattamento dei dati personali

Powered by Riweb - Rimini Web Agency  login