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07 Marzo 2018

I germogli, gli integratori naturali perfetti in primavera

Chi conosce la dietetica tradizionale cinese sa che nel vasto panorama degli alimenti, i germogli rappresentano cibi davvero molto preziosi. In Occidente non è comune vederli sulle tavole poiché non tutti conoscono la loro ricchezza e ancor meno sanno quanto è facile riuscir ad averne scorte sempre fresche per buona parte dell’anno.

La Storia

A livello storico risulta che già nel 5.000 AC i germogli venivano considerati dalla medicina orientale come alimento indispensabile per rinforzare e sostenere il corpo, mentre i primi missionari ed esploratori che si avventurarono in Cina, riferirono di come questi alimenti fossero sempre presenti nella dieta della popolazione. L’impiego dei germogli in Occidente dovette attendere la scoperta dell’esploratore James Cook (XVIII sec.) il quale notò come questi alimenti rappresentassero una soluzione efficace contro lo scorbuto, la malattia determinata dalla carenza di vitamina C molto nota a chi per lunghi mesi, era impegnato ad attraversare i mari. Purtroppo la sostituzione dei germogli con il limone fece di nuovo dimenticare questi alimenti e si dovettero attendere le nuove scoperte scientifiche del Novecento per confermare le loro proprietà.

 

Dal punto di vista biochimico

Si è osservata nei germogli l’elevata presenza di vitamine, soprattutto quelle del gruppo B, A, C, E, K. Altresì i germogli sono ricchissimi di oligoelementi (tra cui zinco e selenio) e sali minerali tra cui calcio, ferro, potassio, magnesio, rame, zolfo e fosforo. Questa combinazione di elementi, unita all’alta percentuale di clorofilla e aminoacidi (di più facile e veloce assimilazione rispetto a quelli animali), rendono i germogli integratori naturali perfetti.

 

Osservando i germogli con l’occhio della Medicina Cinese, essi sono considerati tra gli alimenti più ricchi di vitalità (jing) poiché rappresentano il principio della vita, un concentrato di energia grazie alla quale si svilupperà una nuova pianta. L’atto della crescita e della trasformazione sostiene il movimento del Fegato che nella medicina orientale è associato all’elemento legno, ossia a ciò che vuole elevarsi e crescere. Il Fegato non a caso è l’organo della primavera, il momento in cui la vita ha l’impulso di rifiorire e risvegliarsi dopo il lungo inverno. Inoltre essendo così ricchi di vitalità (jing), aiutano a ricostituire l’energia del Rene, ossia l’organo protagonista dell’inverno e notoriamente il custode primario del jing, nonché la radice da cui ogni attività del corpo trova la sua origine primaria. In medicina cinese i germogli trovano soprattutto applicazione per purificare l’eccesso di calore (avendo una natura termica fredda o appena tiepida in base al tipo di germoglio) e risultano appropriati qualora sia necessario dirigere l’energia (qi) verso il basso: per esempio per attivare la diuresi, per ridurre la stipsi o per aiutare la digestione.

I germogli di soia e quelli di alfa alfa per esempio, armonizzano le funzioni di Stomaco, Milza e Intestino Crasso, stimolano la diuresi ed eliminano ristagni di umidità dal corpo (edemi o ritenzioni di liquidi). Inoltre risultano utili per eliminare l’eccessivo calore a livello digestivo (alitosi, bruciori, sete, ecc).

 

Avere a disposizione germogli sempre freschi è molto semplice. In commercio è facile trovare pratici germogliatori e buste contenenti semi da far germogliare di diverse specie (legumi, cavoli, ortaggi, cereali…), specialmente nei negozi di alimenti naturali e biologici, ma un metodo ancora più economico prevede di dotarsi di un barattolo di vetro pulito da 500 ml (senza tappo), una retina di nylon e un elastico. Facendo rinvenire in acqua i semi e mantenendoli umidi (inclinando a testa in giù il barattolo per evitare ristagni che possono generare muffe) dopo qualche giorno sarà possibile ottenere i germogli.

Ogni seme ha il suo periodo di germinazione e produce diverse quantità di germogli quindi si consiglia di partire da pochi grammi di semi e regolandosi in base al proprio gusto ed esigenze. L’effetto benefico dei germogli è al suo massimo consumandoli crudi (ottimi nelle insalate) e appena pronti. Ad ogni modo è possibile anche saltarli in padella per pochi minuti con un goccio di olio extravergine di oliva e salsa di soia, mentre una quantità eccessiva può essere conservata per massimo una settimana in frigo in un contenitore chiuso.

 


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