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29 Novembre 2018

Il ciclo femminile nella visione tradizionale cinese

“A due volte sette anni sopraggiunge la fecondità, renmai funziona pienamente e chongmai prospera: il flusso mestruale scende al tempo e la donna può procreare (…)” Huangdi Neijing

 

In Medicina Cinese il ciclo mestruale rappresenta un aspetto particolarmente importante di cui tener conto durante la valutazione energetica di una donna. Se in Occidente non si presta particolare attenzione alle caratteristiche legate alla fisiologia femminile, la visione orientale ne indaga ogni aspetto poiché fondamentale per comprendere eventuali disequilibri interni.

 

Le mestruazioni sono il risultato di una combinazione di molteplici fattori nel corpo di una donna:

  • L’energia del Rene dev’essere forte e ben sviluppata
  • Chongmai (un meridiano straordinario che si origina all’altezza dei Reni e si sviluppa come un asse verticale verso l’alto nella parte posteriore del corpo) dev’essere in grado di raccogliere adeguatamente il sangue dal corpo
  • Il Fegato deve saper immagazzinare il sangue e poterlo cedere a Chongmai
  • Qi e sangue devono scorrere in maniera armoniosa
  • Renmai (o vaso concezione, che decorre dal perineo fino alla bocca lungo il suo tragitto nella parte anteriore del corpo) dev’essere in grado di ricevere il sangue e conservarlo per un’eventuale gravidanza
  • Milza e Rene devono garantire una buona produzione di sangue affinché ve ne sia a sufficienza perché questo fluisca nell’utero

 

Il corpo della donna si dice dunque che è ritmato dal sangue e dalla luna: il ciclo mestruale si compie tradizionalmente nel periodo di una lunazione, ossia 28 giorni. Ma al di là di questo numero fisso, anche frequenze comprese tra i 26 e i 35 giorni sono da considerarsi normali, ammesso che siano regolari.

 

Le quattro fasi del mese

Il mese di una donna in età fertile è scandito per la Medicina Cinese da fasi ben precise:

  • Fase xue (prima settimana): caratterizzata dal flusso mestruale, in questo periodo avviene lo svuotamento dell’utero del sangue considerato ormai vecchio creando così la premessa di una nuova produzione
  • Fase yin (seconda settimana): terminata la perdita ematica il corpo femminile entra nella fase yin: l’utero si riempie di sangue rinnovato e di secrezioni fisiologiche che facilitano il concepimento
  • Fase yang (terza settimana): il passaggio dalla fase yin a quella yang corrisponde all’ovulazione (in cui non a caso si ha anche un lieve rialzo termico basale); durante questa settimana l’utero rappresenta un ambiente ottimale per accogliere una nuova vita
  • Fase qi (quarta settimana): se il concepimento non è avvenuto l’energia si attiva per muovere il sangue ormai inutilizzabile affinché venga eliminato

 

ciclo mestruale Copia

 

Se in Occidente siamo soliti pensare che il momento più indicato per un concepimento sia intorno al 14° giorno, ossia a ridosso dell’ovulazione, gli antichi ci trasmettono una conoscenza diversa: in un ciclo di 28 giorni, il momento più fertile è rappresentato dall’ 8° giorno, ossia il momento in cui l’utero, libero da tutte le secrezioni, è in grado di lasciar spazio al seme che potrà fecondare più facilmente una nuova vita.

 

Quando tutti gli organi, il sangue e il qi, fluiscono e si attivano in maniera armoniosa, il ritmo mestruale risulta costante e regolare, non vi è alcun dolore prima o durante il flusso e la donna dovrebbe essere priva di tutti quei disagi che in Occidente sono tanto comuni e considerati persino normali: tensione al seno, irritabilità, pancia gonfia, stipsi, ritenzione idrica, crampi più o meno acuti durante i sanguinamenti.

Per la Medicina Cinese questi malesseri rappresentano malfunzionamenti e disequilibri a carico degli organi che dovrebbero essere risolti o comunque alleviati riportando in equilibrio il sistema.

 

Dei vari problemi legati al ciclo mestruale se ne parlerà in maniera più dettagliata in un prossimo articolo, nel frattempo vediamo qualche utile consiglio che ci viene tramandato dalla tradizione per prendersi cura di sé durante le mestruazioni:

  • Non consumare cibi e bevande fredde, e così pure alimenti crudi (come frutta, verdure o insalate fredde, gelati…)  
  • Mantenere il corpo al caldo, specialmente in inverno vestirsi adeguatamente
  • Evitare di nuotare in piscina (o al mare anche se il clima lo consente)
  • Evitare le attività fisiche, specie se intense
  • Mantenere uno stato d’animo sereno e dedicarsi ad attività rilassanti

 


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