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16 Marzo 2019

Allergie: cosa ne pensa la medicina cinese?

La primavera è una stagione molto amata dalla maggior parte delle persone: l’aria si fa mite, i prati si colorano ed aumenta il desiderio di trascorrere più tempo all’aperto…peccato che purtroppo questo momento coincide con fastidiose manifestazioni, più o meno intense, che oggi disturbano sempre più persone.

 

Prurito, occhi irritati, naso che cola, starnuti, difficoltà a respirare: sintomi molto noti a chi soffre di allergie sia croniche che stagionali. Si tratta di fenomeni che possono manifestarsi in misura lieve per un breve periodo, oppure essere abbastanza intensi da dover ricorrere ai ripari con antistaminici e rimedi mirati.

Purtroppo le persone colpite sono in misura sempre maggiore a causa delle condizioni ambientali: il riscaldamento globale infatti ha aumentato la liberazione dei pollini che rispetto ad un secolo fa si è allungata di oltre 90 giorni; inoltre l’inquinamento e le sostanze chimiche a cui siamo in contatto anche attraverso il cibo, non facilita il lavoro al nostro sistema immunitario che risulta più sensibile e quindi più facilmente in allerta rispetto a qualche generazione fa.

 

Ma come viene vista un’allergia dalla medicina cinese?

La rinite allergica è chiamata in lingua cinese “bi yuan” che significa letteralmente “stagno del naso”, proprio ad indicare la presenza di mucosità nasali tipiche delle allergie, così come cefalee, naso chiuso, starnuti e confusione mentale legati proprio ad un eccesso di umidità torbida generata in presenza di allergia. Perché si crea tutta questa umidità?

 

Il primo organo ad essere coinvolto in caso di allergia è il Polmone, che ricordiamolo, è l’organo che in medicina cinese si occupa della diffusione dei liquidi, governa il qi distribuendolo ad ogni distretto del corpo e controlla l’invasione dei patogeni attraverso la diffusione della wei qi, ossia l’energia difensiva che scorre sulla superficie del corpo riscaldando e proteggendolo.

Se il Polmone risulta deficitario, la sua energia non sarà in grado di adempiere in maniera completa alle funzioni appena descritte: in questo modo, appena i patogeni esterni (pollini, polveri, pelo di animali…) entreranno in contatto con l’organismo, il sistema difensivo (wei qi) entrerà in allerta. I liquidi non saranno più diffusi bene e ciò causerà catarri e naso chiuso.

 

Vi sono però anche altri due organi coinvolti con i fenomeni allergici: il Fegato e Il Rene.

Il Fegato sappiamo essere un organo la cui energia yang si manifesta soprattutto in primavera (vedi anche Il risveglio della primavera e del suo organo, il Fegato): se la sua attività risulterà disturbata, anche l’energia del corpo non potrà fluire liberamente creando ristagni e ostruzioni che possono coinvolgere gli organi e i vari distretti corporei. La lacrimazione degli occhi e il prurito, così frequenti nelle allergie, sono proprio espressione di un eccesso di Fegato.

Il Rene è un altro organo che non va sottovalutato nei disturbi respiratori: è grazie infatti alla sua energia che il qi puro dell’aria viene catturato durante l’inspirazione. In medicina cinese in caso di asma è sempre importante capire in che modo si manifesta poiché se compare durante l’inspirazione, la radice del problema va ricercata in un probabile vuoto di Rene.

 

Che cosa possiamo fare?

Non sempre le allergie sono semplici da risolvere poiché a volte gli squilibri degli organi possono derivare da debolezze costituzionali o essere il risultato di lunghe cure farmacologiche, traumi fisici o emotivi, stili di vita scorretti protratti per lunghi anni; ad ogni modo la medicina cinese può essere di grande aiuto per alleviare queste manifestazioni.

Oltre a trattamenti mirati di agopuntura, il consiglio è quello di sostenere l’energia di Polmone attraverso esercizi di respirazione o praticando il gi gong: attività che mirano a far circolare meglio il qi e ad avere una respirazione più profonda. Anche fare attività fisica e mantenersi attivi è un valido aiuto:

  • si mantengono toniche la respirazione e l’energia del Polmone
  • si attiva la sudorazione
  • il corpo si disintossica più velocemente
  • il Fegato può “scaricare” l’eccesso di energia evitandone l’accumulo e la stasi
  • l’energia tenderà a scorrere meglio e in maniera più equilibrata

 

L’alimentazione è anch’essa da non sottovalutare: chi soffre di allergie dovrebbe evitare latticini, farinacei e zuccheri semplici poiché incrementano l’umidità interna e i ristagni. Amaranto, riso, miglio, grano saraceno, porri, ravanelli, timo, mais, pesci e carni magre sono invece gli alimenti da prediligere durante le fasi più critiche.

Inoltre assumere il gemmoderivato del ribes nigrum almeno un mese prima delle prime manifestazioni allergiche è di grande beneficio: la sua azione antistaminica e antinfiammatoria naturale lo rende un rimedio prezioso sia in prevenzione che durante la comparsa dei sintomi.

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