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14 Aprile 2020

Allergie: le 3 principali cause secondo la medicina cinese

La primavera è una delle stagioni più amate: il nostro organismo, esattamente come la natura che lo circonda, avverte l'istinto di emergere, uscire e godere delle giornate sempre più calde e assolate, purtroppo però un numero sempre crescente di persone deve fare i conti in questa stagione con noiose allergie.

Che cosa c'è che non va?

 

Siamo soliti ad imputare la colpa delle manifestazioni allergiche agli elementi esterni, detti allergeni, che possono essere di natura respiratoria, alimentare, ambientale ecc. Alcuni di questi allergeni (come il pelo degli animali o alcuni alimenti) possono scatenare reazioni allergiche in qualunque momento dell'anno, mentre è dall'inizio della primavera fino a quasi tutta l'estate che i sintomi quali riniti, occhi irritati e lacrimanti, asma e prurito sembrano accentuarsi per una maggior quantità di pollini e piante presenti intorno a noi.

 

Se la visione occidentale trova una soluzione attraverso la somministrazione di antistaminici, vaccini e il consiglio di evitare il contatto (per quanto possibile) con l'elemento scatenante, la visione orientale indaga il problema da un altro punto di vista, ossia partendo dal nostro equilibrio interno.

 

"Bi Yuan": ostruzione, stagno del naso

La rinite allergica in lingua cinese è detta “bi yuan” che significa letteralmente “stagno del naso”, proprio ad indicare la presenza di mucosità nasali tipiche delle allergie, in grado di generare non solo raffreddori ma anche cefalee, starnuti e confusione mentale. Da dove deriva questa eccessiva umidità interna?

La medicina cinese individua 3 principali disequilibri:

 

1) Attacco di vento-freddo: questo quadro si manifesta con rinorrea bianca, acquosa, starnuti, eventuali brividi di freddo, occhi lacrimanti; l'attacco di vento-freddo rappresenta la combinazione di due patogeni che a causa di un vuoto di Polmone (ossia di un indebolimento dell'energia del Polmone che non riesce a riscaldare adeguatamente la superficie del corpo esponendolo così ai patogeni) si insinuano dall'esterno verso l'interno trovando un sistema difensivo (wei-qi) deficitario. Se gli attacchi di vento- freddo sono ripetuti e mal curati nel tempo, il sistema difensivo tenderà ad indebolirsi ed ad essere sempre più soggetto all'invasione di patogeni esterni (virus, batteri, allergeni).

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La debolezza del Polmone può essere associata anche ad una carenza energetica del Rene che in medicina cinese rappresenta la radice e il sostegno di tutti i sistemi: il vuoto energetico di entrambi è tipico dell'infanzia quando non vi è ancora un sistema ben consolidato ed è anche il momento in cui spesso le allergie si innescano e le influenze si presentano con maggior frequenza, ma può anche avvenire in età adulta a causa di stili di vita errati che consumano e ledono precocemente l'attività di questi due importanti organi.

 

2) Attacco di vento-calore: un quadro da cui scaturiscono rinorrea collosa e densa (con muco giallo), occhi irritati e arrossati, sensazione di calore al viso, dolore alla nuca. In questo caso il patogeno vento entrando dalla superficie della pelle a causa di un sistema difensivo debole, si combina ad un eccessivo calore interno già esistente creando una stagnazione che non permette alle tossine di essere completamente eliminate. Alla base quindi vi è sempre una debolezza energetica da parte del Polmone che da una parte non è in grado di far fronte agli elementi esterni, dall'altra l'irregolarità nella circolazione del qi, non riesce a liberare il sistema dai patogeni.

L'eccessivo calore interno può derivare anche in questo caso da uno stile di vita scorretto (come il fumo), da un'alimentazione eccessivamente calda (spezie, caffè, carni, ecc), cure farmacologiche, oppure da una scorretta gestione delle emozioni. In questo quadro non è escluso il coinvolgimento di un altro organo: il Fegato. Un sistema la cui energia yang si manifesta soprattutto in primavera, ma se tale attività risulta disturbata ecco comparire ristagni e ostruzioni specialmente in primavera (occhi lacrimanti, irritati e dermatiti ne sono un segno).

 

3) Debolezza di Milza e Polmone: a differenza dei primi due quadri questo rappresenta più una condizione di base che può generare le prime due. Il sistema di Milza/Pancreas rappresenta una delle principali fonti di produzione dell'energia difensiva: attraverso ciò che beviamo e consumiamo si genera la materia prima che  forma il sangue e il qi, contribuendo insieme al Cuore e al Polmone, a nutrire e dare slancio al corpo affinchè sia forte e resiste ai patogeni (vedi anche: Sistema immunitario: 5 consigli dalla medicina cinese per mantenerlo attivo e vitale). Un'alimentazione ricca di zuccheri, farinacei, cibi industriali, junk food, cibi pronti, e uno stile di vita sedentario o dominato da stress e cattive abitudini, sono alla base di un vuoto di Milza e Polmone che porta ad eccessiva umidità interna (muco, sovrappeso, ritenzione idrica...) e un'insufficiente circolazione da parte del qi di Polmone (e anche di Fegato).

 

Che cosa possiamo fare?

Non sempre le allergie sono semplici da risolvere, ma neppure è impossibile conviverci in maniera più tranquilla riuscendo ad abbassare l'intensità dei sintomi attraverso strategie mirate a rinforzare il nostro sistema. Sicuramente il consiglio principale è di sostenere l'energia del Polmone: possiamo fare un'azione più veloce e mirata con sedute di agopuntura, ma anche attaraverso esercizi di respirazione o praticando il gi gong: attività che mirano a far circolare meglio il qi e ad avere una respirazione più profonda. Anche fare attività fisica e mantenersi attivi è un valido aiuto:

  • si mantengono toniche la respirazione e l’energia del Polmone
  • si attiva la sudorazione
  • il corpo si disintossica più velocemente
  • il Fegato può “scaricare” l’eccesso di energia evitandone l’accumulo e la stasi
  • l’energia tenderà a scorrere meglio e in maniera più equilibrata

 

L’alimentazione è anch’essa da non sottovalutare: in generale chi soffre di allergie dovrebbe evitare latticini, farinacei e zuccheri semplici specialmente nel periodo in cui esse si manifestano poiché incrementano l’umidità interna e i ristagni. Anche a titolo preventivo è molto importante lavorare, specie per rinforzare i sistemi Milza - Polmone (il terzo caso descritto) quindi oltre a non esagerare con gli alimenti detti, si possono introdurre con più frequenza: amaranto, riso, miglio, grano saraceno, segale, porri, cavoli, ravanelli, timo, mais, cicoria, pesci e carni magre.

Durante la comparsa dei sintomi possiamo anche intervenire con rimedi mirati come con la radice di zenzero fresco, salvia e scorze di agrumi nel caso si noti una condizione di vento-freddo; al contrario, in un quadro di vento-calore possono essere utili il sedano, i legumi, tè verde con la menta, origano e maggiorana.

 

Dalle conoscenze più moderne possiamo anche avvalerci di un suggerimento che ci permette di affinare l'esclusione di alimenti sulla base del tipo di allergia. Stiamo parlando delle "reattività crociate", una teoria che non sempre si rivela esatta, ma che in alcuni casi ha dimostrato come alcuni soggetti abbiano reazioni avverse a determinati cibi nei periodi in cui sono alle prese con altre allergie.

Nello schema che segue è possibile quindi trovare l'elenco dei principali alimenti da evitare rispetto al tipo di allergene:

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Le informazioni riportate hanno solo scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono in alcun modo pareri di medici e specialisti in caso di patologie; inoltre non intendono in nessun modo fornire suggerimenti per l'autocura: si consiglia sempre di rivolgersi ad un consulente esperto per trattamenti di qualunque genere.

 


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