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02 Aprile 2019

Ginseng: varietà ed effetti secondo la medicina cinese

Dietro alla radice del Ginseng vi è una storia lunga millenni: tra i più famosi e amati rimedi farmacologici della tradizione orientale, il suo consumo è ancora oggi molto in voga per il suo effetto energizzante, ma quando si parla di Ginseng è bene comprendere a quale varietà si sta facendo riferimento per le differenti caratteristiche energetiche ed effetti terapeutici.

Vediamo allora quali sono le due categorie più comuni e come sono classificate dalla medicina cinese.

 

Ginseng Coreano (Panax Ginseng Meyer)

La radice di Ginseng Coreano è il rimedio più famoso della farmacologia cinese. Il nome con il quale è conosciuto è Ren Shen che significa “radice a forma di uomo”: un’antica leggenda orientale narra di come non sia stato l’uomo a scoprire il Ginseng, ma è la radice stessa che ne ha richiamato l’attenzione:

 

ginseng root"Per tre notti di seguito gli abitanti di un villaggio furono turbati da forti lamenti: alcuni uomini si incamminarono nella foresta seguendone il richiamo e scavando sotto un grande albero trovarono una meravigliosa radice dalle sembianze umane, con testa, braccia e gambe ben delineate. Increduli gli uomini compresero che si trattava dello spirito della terra che li aveva attirati fin lì affinché la radice potesse essere trovata e utilizzata per i suoi miracolosi prodigi."

 

 

In origine il Ginseng era utilizzato nella sua versione più selvatica, ma la richiesta sempre più abbondante portò alle prime coltivazioni tutt’altro che semplici: la produzione richiede molta cura e attenzioni, un terreno ben specifico (granitico, ricco di humus e riparato dal sole); ci vogliono inoltre diversi anni prima della raccolta (almeno sei) e con l’effetto collaterale di ritrovarsi con un terreno completamente svuotato e inaridito dopo dodici anni di coltivazione (a causa dell’enorme richiesta di sostanze nutritive richieste dalla radice).

Da questa radice si possono ottenere due varietà:

  • rossa: derivante dalla macerazione della radice insieme a liquirizia  e zolfo
  • bianca: derivante dalla macerazione con acqua e zucchero

 

Il Ginseng Coreano è considerato un vero e proprio adattogeno poiché favorisce la risposta fisiologica e naturale dell’organismo nei confronti dello stress: le prestazioni pertanto migliorano e il fisico risente in misura minore della pressione psico-fisica a cui può essere sottoposto dalle varie circostanze.

Nella classificazione cinese, il Ren Shen è dunque un forte tonico del qi, in particolare della yuan qi, ossia l’energia primaria e originale che ognuno di noi riceve sin dalla nascita e dalla quale si originano i differenti qi che circolano nel corpo mantenendolo sano e vitale. Tra le sue qualità la medicina cinese riconosce le seguenti:

  • migliora la concentrazione
  • rinforza il sistema immunitario
  • riduce i tempi di convalescenza (anche di malattie croniche e gravi)
  • rinforza il sistema Milza Pancreas-Stomaco (anoressia, gonfiori post pasto, feci diarroiche…)
  • interviene in caso di collasso o shock
  • migliora la vitalità e riduce l’ansia
  • migliora le prestazioni sessuali
  • sostiene il qi di Cuore (palpitazioni da deficit, amnesie, disturbo dello Shen…)

 

Quando evitarlo…

Ren Shen ha una forte componente tonica ed è quindi molto utile nelle condizioni da deficit poiché sostiene e risolleva l’energia in calo; qualora invece vi siano già quadri da eccesso, specie di Fegato, il Ginseng Coreano è da evitare: per esempio parliamo di casi come cefalee, eccessivo calore interno, gastralgie da fuoco, ipertensione, colesterolo alto, dermatiti, insonnia, nervosismo/agitazione, diabete. Da evitare anche in gravidanza e allattamento.

Inoltre il Ginseng Coreano è sconsigliato in medicina cinese anche a bambini e giovani adulti, né va assolutamente combinato con caffè, tè e altri stimolanti.

 

Ginseng Americano (Panax quinquefolium)

Originario del Nord America, la radice americana rappresenta una variante più blanda della qualità coreana per la minor presenza di ginsenosidi, i principi attivi del Ginseng.

Rispetto alla varietà asiatica, il Ginseng Americano ha una natura termica più rinfrescante e le sue indicazioni terapeutiche sono più rivolte al nutrimento dello yin e dei liquidi che al sostegno dell’energia e risulta quindi più utile nei seguenti casi:

  • produzione di liquidi dopo una sudorazione
  • utile dopo una febbre
  • contrasta la secchezza di polmone (tosse stizzosa, tosse cronica bocca secca…)
  • sudorazione notturna
  • sete/disidratazione
  • mucose secche
  • mestruazioni abbondanti

Per la sua capacità rinfrescante e la sua azione rivolta maggiormente allo yin, il Ginseng Americano è quindi da evitare qualora vi siano già sintomi come freddolosità, stanchezza, apatia, tosse catarrosa, raffreddore, arti freddi, dolori mestruali da freddo interno, diarree. E’ bene anche evitarne l’assunzione per lunghi periodi (se non da diversa indicazione medica).

In cucina la radice si può anche utilizzare come ingrediente aggiuntivo per la preparazione di ricette medicate come brodi, decotti o per cuocervi legumi e cereali. In questo modo si potrà beneficiare comunque dei suoi effetti attraverso il consumo delle pietanze.

 

E il caffè al Ginseng?

In Occidente è piuttosto diffusa la moda del caffè al Ginseng, una variante moderna e alternativa al singolo caffè.

In realtà la combinazione ginseng&caffè proposta al bar o negli scaffali dei supermercati non è una scelta particolarmente sana e sarebbe bene capire cosa contiene visto che il Ginseng a volte è aggiunto solo come aroma e neanche come estratto secco e nel caso sia presente, è in dosi davvero minime.

Per fare un esempio, ecco l’etichetta di una nota marca:

5bf58a783f0ae

… non è proprio il massimo!

 

Gli ingredienti possono certamente variare da produttore a produttore, ma il messaggio è comunque quello di essere consapevoli di ciò che si sta consumando poiché, attirati solo dal messaggio del prodotto o anche dalla moda del momento, si rischia di assumere una serie di sostanze di cui l’organismo ne farebbe volentieri a meno.

Se quindi il vostro scopo è prendere il Ginseng per il suo effetto tonico e rinvigorente (sempre che non sia controindicato come visto prima), meglio dirigersi verso un integratore specifico, in cui siano certificate qualità, tracciabilità e dosaggi consigliati.

 


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