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26 Aprile 2019

La gastrite in medicina cinese

Le problematiche relative alla digestione e agli organi deputati alla sua attività colpiscono davvero tantissime persone: si stima che oltre il 70% della popolazione adulta ne soffra durante il corso della vita. Spesso si tratta di fenomeni transitori e leggeri, altre volte di condizioni che tendono a cronicizzarsi e a sfociare con il tempo in patologie più o meno gravi.

 

 

La digestione in medicina cinese è un aspetto cruciale e basilare per il buon funzionamento di tutto l’organismo e non a caso il sistema Milza/Pancreas-Stomaco, nel ciclo dei cinque elementi, rappresenta il centro attorno al quale ruotano tutti gli altri organi/visceri.

Quando si avvertono quindi dolori o bruciori allo stomaco, dispepsie, gonfiori post prandiali e cattiva digestione, la medicina cinese cerca di comprenderne attentamente le cause per definirne i quadri e risolvere, o alleviare, la condizione attraverso i suoi strumenti (agopuntura, dietetica, farmacologia, auricoloterapia, ecc.). Nell’ambito quindi delle problematiche che affliggono lo stomaco, cerchiamo di inquadrare uno dei disturbi più comuni: la gastrite.

 

Gastrite: eccesso o deficit?

Quando si parla di gastrite ci si riferisce ad un’infiammazione acuta o cronica a carico della mucosa dello stomaco che può provocare una serie di sintomi quali bruciori, crampi e dolori che possono migliorare o peggiorare dopo i pasti; talvolta sono presenti anche nausea, vomito, eruttazioni e distensione addominale che possono durare anche per più giorni.


Quando i disturbi perdurano nel tempo è sempre consigliabile segnalarlo ad un medico poiché una gastrite potrebbe degenerare in ulcerazioni e lesioni in cui è necessario l’intervento di uno specialista.


La medicina cinese inquadra la gastrite secondo determinati parametri che possono essere classificati come condizioni da pieno o da vuoto; vediamoli di seguito.

 

FREDDO PIENO A STOMACO: il freddo climatico, un’esposizione frequente e costante ad ambienti freddi o il consumo di alimenti/liquidi freddi, può portare ad un’invasione diretta di questo patogeno a livello dello stomaco generando dolore acuto a cui può accompagnarsi vomito chiaro. Il freddo pieno, contrendo e bloccando, può creare una stasi dell’energia (qi) che se non risolta può portare nel lungo periodo a fenomeni quali gastriti e dispepsie.

ECCESSO DI UMIDITA’ DI MILZA-STOMACO: l’umidità rappresenta un altro patogeno che può ledere le funzioni di trasformazione di milza e quella di discesa di stomaco; potrebbe essere causata sia da un’invasione esterna legata ad un ambiente e/o clima troppo umidi, oppure essere determinata da un’alimentazione troppo grassa, ricca di farinacei, latticini, frutta e verdure crude, cibi e bevande fredde, eccesso di zuccheri semplici. L’umidità, bloccando l’attività del sistema digestivo può determinare dispepsie, gonfiori, feci molli, lingua gonfia e improntata, digestione lenta, nausea, inappetenza e tensioni addominali.

FUOCO DI STOMACO: si tratta anche in questo caso di una condizione da pieno in cui un eccesso di calore può ledere lo stomaco e generare bruciori, rigurgiti acidi, alitosi, sapore amaro in bocca, stipsi, urine cariche e scarse, fame continua, desiderio di cibi/bevande fredde, dimagrimento.Il fuoco di stomaco è solitamente causato di un’alimentazione troppo ricca e abbondante, piccante e calda, oppure per eccessivo consumo di carni rosse, alimenti grigliati, alcolici, caffè e fumo. Anche cenare tardi o mangiare a ritmi irregolari può portare a questa condizione.

INVASIONE DI FEGATO SU STOMACO: nel caso vi sia un fegato iperattivo, la sua energia potrebbe invadere le funzioni di Milza e Stomaco con conseguente stasi della loro energia e sintomi caratterizzati da tensioni addominali, reflussi gastrici, coliche, spasmi, ulcere gastriche, bruciori e dolori a livello di costole e torace. Un’alimentazione eccessivamente riscaldante, uno stile di vita scorretto, traumi, tensioni emotive, stress e riposo inadeguato sono tra le principali cause di questa condizione energetica.

STASI DI CIBO: la stasi di cibo può riguardare sia la classica indigestione per eccessivo consumo di cibo, sia un ristagno causato da altre condizioni energetiche come freddo, invasione di fegato su stomaco, deficit di milza/stomaco, fuoco, ecc. Anche mangiare troppo frettolosamente o di continuo, può portare ad una stasi di cibo che può comportare dispepsia, bruciori, reflusso, vomito, nausea, gonfiori addominali, meteorismo.

DEFICIT DI YIN DI STOMACO: si tratta di una condizione che riguarda principalmente gli anziani la cui attività digestiva è rallentata, oppure come conseguenza di fuoco di stomaco o di lunghe malattie che con il tempo indeboliscono la capacità digestiva. Solitamente si manifesta con feci secche, singhiozzi, fame senza desiderio di mangiare, ma anche bruciori di stomaco, tensioni e dolore addominale sordo che peggiora con la pressione.freccia verso il bassoIn termini di dietetica cinese, nel caso un soggetto presenti fenomeni di gastrite l’alimentazione verrà quindi ottimizzata a seconda del quadro che emerge attraverso la diagnosi orientale, ma vi sono alcuni pratici consigli che sarebbe sempre bene seguire per prevenire o alleviare le condizioni descritte sopra:

  • mangiare con calma e masticare bene i cibi
  • mangiare in un ambiente caldo ed evitare di raffreddarsi durante la digestione
  • è preferibile evitare di lavorare mentre si mangia
  • scegliere cibo di qualità, evitando o limitando quello industriale
  • fare pasti a intervalli regolari
  • non saltare la colazione
  • la cena non andrebbe consumata oltre le ore 20 e preferibilmente evitando cibi pesanti
  • mangiare in uno stato d’animo sereno
  • evitare cambiamenti improvvisi di alimentazione/dieta
  • non eccedere con l’attività fisica e gli sforzi (ledono lo stomaco e indeboliscono l’energia)
  • evitare di mangiucchiare continuamente

 

Testo segnaposto

Le informazioni riportate hanno solo scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono in alcun modo pareri di medici e specialisti in caso di patologie; inoltre non intendono in nessun modo fornire suggerimenti per l'autocura: si consiglia sempre di rivolgersi ad un consulente esperto per trattamenti di qualunque genere.

 


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