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19 Maggio 2019

Il miele in dietetica cinese

Il miele è un prodotto naturale, impossibile da riprodurre artificialmente. La scienza non è in grado di creare in laboratorio questo alimento poiché il miele è il risultato di una lavorazione precisa e accurata da parte delle api che lo realizzano tanto minuziosamente grazie al nettare dei fiori.

 

Il miele è composto da centinaia di elementi diversi che combinati tra loro gli conferiscono proprietà uniche; bisogna precisare che non tutti i mieli contengono la medesima composizione poiché nella produzione entrano in gioco diverse variabili come la tipologia di nettare, la provenienza, la combinazione diversa di fiori, ecc.

Ogni volta quindi che consumiamo miele, stiamo assumendo un prodotto unico e irripetibile.

 

Il miele è un dolcificante che, qualora non vi siano particolari divieti legati ad allergie o patologie, rappresenta un nobile sostituto dello zucchero proprio per le sue preziose caratteristiche e in termini terapeutici la scienza gli riconosce ottime qualità:

  • Proprietà antibiotiche: ha un effetto inibitorio su circa 60 specie di batteri (aerobi, anaerobi, gram positivi e negativi)
  • Proprietà cicatrizzanti e antisettiche: spalmato sulle ferite stimola il processo di guarigione e riduce le infezioni
  • Proprietà espettoranti e sedative della tosse: diminuisce lo stimolo della tosse notturna e i disturbi del sonno causati dalle infiammazioni alle vie aeree
  • Proprietà antinfiammatorie e digestive: protegge le mucose danneggiate da gastriti e ulcere e lenisce le infiammazioni presenti; nelle gastroenteriti batteriche riduce la diarrea
  • Protegge l’intestino: prebiotico naturale che stimola i fermenti lattici e riduce l’effetto delle micotossine a livello intestinale
  • Proprietà antiossidanti: contrasta patologie cardiovascolari, diabete e protegge cellule, DNA e arterie dall’ossidazione
  • Proprietà energizzanti: fonte immediata di energia e valida alternativa alle bevande energetiche per la naturale ricchezza di minerali

 

Ma come si inquadra a livello energetico in medicina cinese?

Nella cucina cinese il miele è sempre stato presente tra i piatti medicati, oltre che rappresentare un prezioso ingrediente nelle formule di farmacologia cinese.

Il miele innanzitutto è considerato un buon alleato del sistema Milza-Stomaco, sia per la sua natura termica neutra (che non crea disequilibri al sistema) sia per il sapore dolce tipicamente associato alla Terra, elemento collegato non a caso a Milza-Stomaco.

La sua azione tonica nei confronti non solo di Milza, ma in generale verso tutti gli organi, lo rende particolarmente adatto nei casi in cui si manifestano astenia e debilitazione o anche a seguito di un periodo di malattia in cui è sopraggiunto deperimento fisico causato da un eccessivo consumo di qi per far fronte ai patogeni.

La direzione stessa rivolta agli organi del centro, suggerisce anche la capacità di sostenere l’energia in caso di inappetenza o disturbi a carico del sistema digerente, come gastralgia o ulcera gastroduodenale.

 

Il suo potere umidificante lo rende adatto a nutrire i liquidi, come in caso di deficit di yin o in presenza di secchezza, mentre nei confronti del sistema Polmone-Intestino Crasso, verso cui si dirige, la sua azione umidificante si rivela utile sia in caso di stipsi (un rimedio molto semplice ed efficace prevede di bere al mattino, prima di colazione, un bicchiere di acqua calda con un cucchiaino di miele sciolto all’interno) sia in caso di tosse secca o produttiva (anche con dispnea, emoftoe ed emottisi) promuovendo la fluidificazione dei catarri e calmando la tosse.

A livello addominale inoltre svolge un’azione antispastica calmando il dolore.

Infine la capacità di eliminare il calore tossico, lo rende utile anche per lenire e risolvere ulcerazioni del cavo orale e ustioni della pelle.

Queste azioni valgono per la generalità dei mieli, anche se, dalla tradizione cinese, è possibile estrapolare ulteriori indicazioni nei confronti di alcune tipologie:

  • Miele di Castagno: ha effetto tonico sul Rene
  • Miele di Arancio: ha effetto tonico sul Cuore
  • Miele di Rosmarino: ha effetto tonico sul Fegato
  • Miele di Eucalipto: ha effetto tonico sul Polmone

 

E' vero che il miele caldo fa male?

Secondo la medicina ayurvedica è sconsigliato aggiungere il miele nelle bevande bollenti poichè diventerebbe un alimento particolarmente nocivo (la dietetica ayurvedica ritiene infatti che il miele caldo diventa impossibile da digerire, generando tossine all'interno del tubo digerente in grado di creare gravi problemi di salute); in dietetica cinese questa considerazione non è nota e non vi sono indicazioni in merito, oggi però sappiamo che riscaldare il miele porta alla perdita dei suoi enzimi e probiotici. Ciò non è dannoso per la salute, semplicemente si consuma così un alimento privo di vitalità.

Per far sì che il miele custodisca tutte le sue proprietà, non dovrebbe mai raggiungere e superare i 40°C, quindi se aggiunto a infusi o liquidi molto caldi sarebbe bene lasciarli intiepidire prima di dolcificarli con il miele. 

A tale propostio è bene precisare che il miele presente nella grande distribuzione subisce il processo di pastorizzazione: in questo modo il miele viene portato ad una temperatura di circa 78°C affinché il prodotto non cristallizzi e non fermenti in caso di contatto con umidità e lieviti. Un passaggio obbligatorio nella rete commerciale, ma decisamente lesivo per la perdita pressochè totale di enzimi, vitamine e flavonoidi.

Affidarsi quindi a produttori locali o trovare mieli artigianali grezzi, permette di avere un prodotto decisamente più "integrale" e salutare.

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