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23 Giugno 2019

Micoterapia: uno sguardo ad un metodo di cura millenario attraverso le domande più frequenti

Negli ultimi tempi sta guadagnando sempre più interesse l’utilizzo dei funghi a scopo curativo: questa pratica prende proprio il nome di micoterapia e anche se per noi occidentali rappresenta una disciplina tanto nuova, in Oriente viene utilizzata da millenni.

Da oltre 5 mila anni infatti i funghi vengono considerati dall’uomo come veri e propri farmaci: già nel 2.800 a.C. l’Imperatore Shennong classificò alcuni di questi funghi come “rimedi di ordine superiore” grazie alla loro efficacia non solo nel trattare diverse malattie ma come veri elisir di lunga vita.

 

Anche oggi in Cina viene data grande importanza ai funghi medicinali, tanto che a partire dagli anni ’80 alcuni di questi sono stati inseriti nei protocolli di cura ospedalieri. Oggi molti ricercatori americani ed europei si stanno dedicando al loro studio evidenziando proprietà terapeutiche notevoli. Allo stato attuale in Italia il Ministero della Salute li ha classificati come integratori alimentari e possono quindi essere acquistati presso negozi di cibi naturali ed erboristerie.

Ma per chi ancora conosce poco questo argomento ecco di seguito le risposte alle domande più frequenti in materia di micoterapia.

 

  1. Perché sono così importanti i funghi medicinali?

I funghi medicinali sono considerati adattogeni, ossia aiutano l’organismo a recuperare la propria capacità naturale di guarigione, migliorano la resistenza alle malattie e modulano gli effetti di quelle già presenti. I funghi medicinali hanno l’obiettivo di ristabilire e rinforzare l’equilibrio nell’organismo, per questo l’ideale sarebbe assumerli in prevenzione.

 

  1. Di quali funghi stiamo parlando?

baumschwamm 770055 1280I funghi medicinali che in Occidente possiamo reperire sono dieci: Agaricus, Auricolaria, Coprinus, Cordyceps, Hericium, Maitake, Pleurotus, Polyporus, Reishi e Shitake.

Devono essere prodotti da aziende specializzate che devono sottostare a rigidi standard di sicurezza a causa della facilità con la quale i funghi sono in grado di assorbire elementi nocivi per la salute: materie prime biologiche e non contaminate da metalli pesanti sono i requisiti fondamentali per ottenere un prodotto sicuro.

 

  1. Quale fungo scegliere?

Come spesso accade per erbe e cibi, anche per i funghi medicinali in Occidente vengono esaltate le loro potenzialità terapeutiche senza considerare gli aspetti individuali ed energetici del soggetto: per orientarsi verso la scelta di uno o più funghi sarebbe bene tener conto di questi due elementi

  1. conoscere quanto più possibile le caratteristiche e le proprietà del fungo
  2. conoscere il proprio “terreno costituzionale”: più si conosce la propria costituzione energetica meglio si ottimizzerà la scelta di uno o più funghi ottenendo così risultati ottimali e visibili.

Non a caso la micoterapia nasce dalla cultura orientale che da sempre vede l’uomo come un sistema energetico in stretta connessione con gli elementi naturali che lo circondano e ogni percorso terapeutico è sempre valutato e bilanciato in base al singolo equilibrio di ognuno.

 

  1. Per quanto tempo vanno assunti i funghi medicinali?

La micoterapia richiede tempo e pazienza come tutte le cure naturali: chi vuole intraprendere un percorso di micoterapia dovrebbe prevedere un periodo di assunzione dei funghi piuttosto lungo affinché si possano ottenere risultati importanti e duraturi; anche se i primi effetti si possono notare dopo poche settimane, è consigliato un periodo di assunzione di almeno 3-6 mesi (o più in base alla condizione della persona).

 

5. In che forma si assumono i funghi medicinali?

Alcuni funghi possono essere consumati in forma intera inserendoli nella propria alimentazione quotidiana (come lo Shitake) ma non tutti sono commestibili allo stato naturale oppure è necessario ricorrere a dosaggi che richiedono una forma di assunzione ben diversa. In commercio quindi è possibile trovare funghi medicinali in forma di polvere da diluire in acqua, in capsule o in forma di estratto liquido acquoso o alcolico: la scelta dipende dall'obiettivo terapeutico che si vuole raggiungere.

Per esempio se si vuole intraprendere un percorso di prevenzione o si vuole risolvere disturbi di lieve entità, è possibile optare per la polvere (che contiene il fungo intero), mentre in corso di patologie o quando il sistema immunitario necessita di un riequilibrio più profondo e veloce è bene orientarsi verso capsule che contengano metà del corpo fruttifero e metà di estratto secco poichè tale sinergia garantisce una presenza di principi attivi decisamente maggiore e più concentrata.

 

6. Qual è il fungo medicinale più potente?

Tutti i funghi medicinali svolgono specifiche azioni ed è difficile individuarne uno più importante di un altro.

In Occidente si dà molto risalto al famoso Reishi (conosciuto anche come Ganoderma) che nell’antica Cina veniva soprannominato "fungo dell’immortalità":

“…se assunto con continuità rende il corpo leggero e giovane, allunga la vita e ti rende simile agli immortali (…) – Shen Nong Ben Cao”.

Si tratta sicuramente di uno dei funghi più importanti poiché in grado di tonificare tutte le energie del corpo: il Jing (vitalità), il Qi (energia) e lo Shen (aspetti emozionali/mentali). In medicina cinese il Reishi è consigliato prevalentemente per armonizzare il mentale, nutrire il sangue e tonificare l’energia con precise indicazioni in caso di insonnia, poca memoria, vertigini, asma, astenia e per Wellnessrinforzare e regolarizzare l'attività cardiaca. Quindi è un rimedio molto utile nelle condizioni da deficit mentre è controindicato nelle situazioni da eccesso.

Eppure il Reishi anche se è il fungo medicinale più popolare non è il solo ad avere un grande effetto terapeutico: per esempio il Cordyceps è un grande rinvigorente dello yang di Rene (in particolare è un forte tonico sessuale in grado anche di aumentare la fertilità), inoltre rinforza il Polmone e il sistema immunitario. Un grande alleato degli sportivi per la sua capacità di aumentare le performance, la resistenza agli sforzi e il recupero muscolare, il Cordyceps in medicina cinese rappresenta uno degli adattogeni più importanti.

Ma come già detto ogni fungo dovrebbe essere valutato in base alla reale necessità e dopo una valutazione energetica del singolo soggetto.

 

7. Ci sono controindicazioni nell’assunzione di funghi medicinali?

I funghi medicinali rappresentano rimedi sicuri anche per periodi di assunzione molto lunghi e ad alti dosaggi: l’importante è affidarsi ad aziende serie le cui materie prime siano severamente controllate.

Nonostante siano privi di effetti collaterali e non interferiscano con eventuali farmaci chimici (per precauzione è solo da evitare l’assunzione del fungo Auricularia per chi prende farmaci anticoagulanti) è sempre sconsigliato il fai da te: parliamo di rimedi che è bene assumere solo dietro consiglio di un operatore che conosce la materia e che possa orientare il soggetto verso la scelta di uno o più funghi adatti alla propria situazione e che sia anche in grado di suggerirgli il giusto dosaggio. Specialmente chi è in gravidanza/allattamento o ha in atto patologie, dovrebbe sempre chiedere il parere di un professionista prima di intraprendere un percorso di micoterapia.

 

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