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01 Settembre 2019

Il sonno e i suoi disturbi tra scienza e medicina cinese – parte 1

L’essere umano trascorre circa un terzo della propria vita a dormire: un processo fisiologico importantissimo che coinvolge l’intero sistema nervoso e rappresenta una parte fondamentale per mantenersi sani sia fisicamente che mentalmente.

Oggi i numerosi studi effettuati sul sonno hanno permesso di scoprire come cambia l’attività cerebrale e metabolica durante il riposo notturno individuando una serie di fasi che si ripetono circa 5-6 volte durante l’intero periodo di addormentamento.

 

Nello specifico ecco che cosa ci succede nelle 6-8 ore che dedichiamo al nostro riposo:

  • ADDORMENTAMENTO: l’attività cerebrale rallenta ed entra in onde Alfa (8 - 13,9 hertz); nonostante siamo in uno stato vigile i muscoli si rilassano, il cuore inizia a rallentare e anche la temperatura corporea si abbassa leggermente; è una fase che dura pochi minuti (circa una decina) ed è il momento in cui si può sperimentare la sensazione di cadere nel vuoto o si sussulta: è proprio la riduzione del tono muscolare e l’abbassamento della frequenza del respiro a creare questa allucinazione che può diventare più frequente nei periodi di maggiore stress o ansia.
  • SONNO LEGGERO: si entra in onde Theta (4 -8 hertz); la frequenza cardiaca continua a rallentare e si è molto meno coscienti
  • SONNO PROFONDO: l'attività cerebrale diventa ancora più lenta passando in onde Delta (0,1 - 3,9 hertz); si tratta di un sonno privo di sogni ma è difficile svegliarsi durante questa fase e nel caso accadesse si sperimenta una momentanea confusione e disorientamento
  • SONNO PROFONDO EFFETTIVO: qui il sonno raggiunge la massima profondità; è la fase più importante perché è in questo momento che l’intero organismo mette in atto un processo di disintossicazione e di riequilibrio metabolico
  • FASE REM: è la fase in cui i sogni si fanno più vividi e intensi. Si rientra di nuovo in onde Theta (4 -8 hertz): un periodo che dura circa un quarto d’ora ma rispetto alle precedenti fasi, il cuore e il cervello reagiscono come durante un’attività di veglia: si consumano più ossigeno e glucosio e a differenza dei muscoli oculari che compiono rapidi movimenti, gli arti attraversano un breve e leggero periodo di paralisi.

 

Durante l’arco della vita la durata di ogni fase, così come le ore di cui necessitiamo per dormire, cambiano: mentre un neonato dorme fino a circa 17 ore al giorno, verso i 30 anni il sonno è di circa 7/8 ore, mentre intorno ai 60 anni si riduce a 5/6 ore per notte.

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Al di là di questi dati, è pur vero che ogni persona ha un suo ritmo naturale di sonno che può essere più o meno lungo, ma ciò che veramente conta è la qualità!

 

Risvegli frequenti, difficoltà ad addormentarsi, incubi, insonnia, sentirsi molto stanchi al mattino…sono tutte spie che ci indicano che non stiamo riposando bene e ciò influisce negativamente sulle attività fisiche, sul metabolismo, sulle prestazioni mentali ed anche sugli aspetti emotivi con una maggior predisposizione a nervosismo, agitazione, paranoia e insufficiente concentrazione.

Le cause che possono generare i disturbi del sonno possono essere di varia origine. In Occidente si distinguono tre tipi di insonnia:

  • insonnia occasionale: è di breve durata ed è causata principalmente da periodi di malattia, stress/preoccupazioni, troppi rumori, temperatura inadeguata, jet lag, dormire fuori casa, ecc.
  • insonnia acuta: quando il soggetto lamenta un sonno disturbato o insufficiente per un periodo oltre le tre settimane
  • insonnia cronica: ossia la costante incapacità di prendere sonno e dormire bene

 

In alcuni casi la scienza interviene con sostanze che riducono forzatamente le onde cerebrali per simulare un riposo, ma con l’effetto collaterale non solo di creare dipendenza, ma anche una riduzione di alcune importanti fasi del sonno con conseguente peggioramento delle problematiche.

 

Che cosa ne pensa la medicina cinese?

 

Il ritmo sonno-veglia per la medicina cinese è una manifestazione dell’equilibrio tra yin e yang.

Durante la veglia l’energia yang del sistema fornisce il carburante per mantenerci attivi fisicamente e mentalmente durante l’intera giornata: la Wei qi, ossia la nostra energia difensiva, di natura dinamica e calda, durante il giorno circola lungo gli strati superficiali del corpo, riscaldandoci e fungendo da barriera verso i patogeni esterni; lo Shen, la nostra parte mentale ed emozionale governata dal Cuore, durante la veglia tiene attive le nostre facoltà psichiche, mentre gli Hun (ossia la componente emotiva governata dal Fegato che è correlata alla sensibilità, alla creatività e alla progettualità) di giorno si superficializza favorendo l’attività del pensiero e la visione.

 

Quando ci si addormenta la Wei qi inizia un percorso più profondo di quello diurno: tale energia si interiorizza arrivando agli organi, irrorandoli e percorrendoli per 25 volte fino al momento del risveglio, quando ritornerà a circolare in superficie compiendo altri 25 cicli.

Analogamente anche la componente mentale cambia: lo Shen si interiorizza “tornando” al Cuore e lo stesso vale per gli Hun che “tornando” al Fegato attivano e danno vita ai nostri sogni. 

 

Durante queste fasi l’intero sistema si rigenera profondamente: l’energia (il qi), il sangue e tutto lo yin si riequilibrano e il corpo entra in uno stato di disintossicazione e nutrimento (specialmente durante la malattia quando il dispendio energetico è maggiore il sonno assume un ruolo fondamentale per agevolare la guarigione); anche le componenti emozionali subiscono una rielaborazione: durante il sonno tutte le esperienze vissute durante il giorno vengono elaborate e riorganizzate, anche grazie all’attività onirica.

 

Tutto questo accade e dovrebbe accadere in uno stato di buon equilibrio, ma a volte non è così.

Nella seconda parte dedicata a questo tema faremo chiarezza sui disturbi legati al sonno nella visione orientale: da cosa sono generati, quali sono gli organi e le cause che li determinano e i consigli che ci offre la medicina cinese per ripristinare naturalmente una buona qualità del sonno.

 

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