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27 Settembre 2019

L’Autunno: la stagione della Trasformazione

Già da qualche tempo siamo entrati nella stagione autunnale. Per la filosofia orientale infatti l’estate ha lasciato il suo posto alla stagione successiva già ad agosto, quando le giornate si fanno più corte, il sole assume una luce diversa e le foglie iniziano piano piano a colorarsi di giallo.

L’arrivo dell’autunno, coincide per la medicina cinese con la dominazione del sistema Polmone-Intestino Crasso. Una coppia che sancisce la fine di un’attività di espansione e di vigore, quale è l’estate, con un periodo in cui l’energia inizia ad interiorizzarsi (anche il battito dei polsi è meno superficiale e si percepisce un poco più profondo) e si avvia ad un processo di trasformazione.

 

Se osserviamo la coppia Polmone-Intestino Crasso ci si accorge che il loro legame energetico è dettato da un rapporto interno-esterno: mentre il Polmone ha il compito di raccogliere l’energia proveniente dall’esterno per poterla distribuire all’interno dell’organismo, l’Intestino Crasso ha il ruolo inverso, ossia eliminare ciò che il corpo ha accumulato come materiale non necessario e anche potenzialmente dannoso.

A livello psichico quindi la trasformazione che governa questo periodo dell’anno è esattamente questa: comprendere ciò che è necessario per il nostro nutrimento, la nostra crescita e la nostra sopravvivenza e lasciar andare invece ciò che non ci serve più, le esperienze, gli atteggiamenti e così pure le abitudini che sentiamo non più utili per il nostro percorso.

 

Se l’estate è stato il momento dei ricchi raccolti e dell’abbondanza anche in termini di esperienze e attività, l’autunno ci ricorda che è tempo di tagliare i rami secchi e di mettere da parte le scorte per l’inverno: è tempo quindi di organizzarsi, iniziare a “ritirarsi” un po’ di più, facendo largo all’introspezione e alla cura del nostro corpo proteggendo le nostre energie in previsione dell’inverno.

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Non a caso l’autunno è legato in medicina cinese all’elemento metallo: un materiale che si crea dalla trasformazione (con il tempo) di ciò che la natura ha depositato sul terreno: fiori, foglie, rami spezzati, minerali e acqua. A livello simbolico il metallo è anche legato alla fase della maturità, ossia il momento che segue la giovinezza (l’estate) e che precede la vecchiaia (inverno).

 

L’emozione che invece è collegata all’autunno e di conseguenza anche al sistema Polmone-Intestino Crasso, è la tristezza: se il Polmone è in equilibrio vi è serenità, positività e si affrontano i cambiamenti in maniera rilassata e ottimistica, vedendo le opportunità con fiducia e con atteggiamento lucido e tranquillo. Ma se la sua energia è turbata ecco che allora possono derivarne afflizioni, difficoltà a superare le esperienze, malinconia, incapacità a trovare nuove strade e obiettivi, angoscia e amarezza per ciò che si è perso.

Il Polmone è un organo che riveste un ruolo molto importante: è chiamato anche il Ministro del Cuore, poiché insieme occupano il livello superiore del corpo, quello deputato alle decisioni, al comando (il Cuore è infatti detto l’Imperatore) e alla sopravvivenza dell’organismo e alla salute dello spirito.

 

Il Polmone ha proprio il compito di diffondere l’energia affinché possa arrivare in ogni distretto corporeo fino alla pelle (organo a lui collegato non a caso…), per questo le afflizioni e la tristezza protratte a lungo ne determinano una sua stagnazione e un indebolimento con potenziale comparsa di malattie collegate a questo sistema.

Per aiutare e sostenere l’energia che domina l’autunno possiamo quindi trovare dei momenti per noi in cui “fare il punto della situazione”, guardare ai nuovi obiettivi, pensare a ciò che effettivamente ci rallenta e favorire l’interiorizzazione con qualche meditazione o ginnastica energetica per calmare il respiro, alleviare le tensioni e avere una mente più sgombra da preoccupazioni e pensieri che ci bloccano.

 

Anche l’alimentazione è di ottimo aiuto: lasciamo da parte insalate, gelati, bevande e piatti freddi che in estate ci davano sollievo, a favore di una cucina più calda; introduciamo qualche spezia come il peperoncino e lo zenzero e così pure verdure più dinamizzanti come il porro e la cipolla; molto utili anche le zucche, i cavoli, i broccoli, le nocciole, le mandorle, l’uvetta e le pere. Beviamo tisane calde, specie la sera e limitiamo i cibi raffinati, i latticini, lo yogurt e le verdure crude che invece possono causare un’eccessiva umidità a livello di Polmone e Intestino Crasso.

 

I tre mesi dell’autunno sono chiamati sovrabbondare ed equilibrare;
i soffi del Cielo si fanno incalzanti,
i soffi della Terra mostrano la loro munificenza.
Ci si corica presto, ci si alza presto.
Si hanno i movimenti del gallo.
Si esercita il volere quietamente e tranquillamente,
per mitigare l’effetto repressivo dell’autunno,
raccogliendo gli Spiriti e accumulando i soffi,
assecondando il ricco equilibrio dei soffi dell’autunno,
senza lasciare che il volere si spanda al di fuori,
assecondando la purezza propria ai soffi del Polmone.
Così ci si conforma ai soffi dell’autunno,
via per il mantenimento del raccolto della vita.

Huangdi Neijing Suwen

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