Cura con la medicina, guarisci con il cibo
Slider
08 Ottobre 2019

Il Sale e le sue caratteristiche secondo la Medicina Cinese

Il sale è uno degli elementi più importanti per l’organismo umano. Rappresenta anche il condimento più diffuso ed utilizzato, tanto che nei secoli passati era una preziosa merce di scambio, essendo l’ingrediente principale per la conservazione degli alimenti.

 

Il nostro corpo non potrebbe vivere senza la presenza di questo elemento: è grazie al sale infatti che possono avvenire numerosi processi fisiologici tra cui la regolazione della pressione arteriosa, e quella dei liquidi; è necessario alla mineralizzazione delle ossa e previene i crampi.

Svolge inoltre azioni antinfiammatorie, è un valido disinfettante nei confronti delle ferite ed è anche un antidolorifico naturale: il sale caldo è infatti un toccasana per i muscoli dolenti, le cervicalgie e i reumatismi grazie alle sue proprietà distensive e rilassanti.

 

Eppure sappiamo anche bene che il consumo di sale necessita di moderazione e attenzione poiché un suo prolungato sovradosaggio può essere la causa di numerose problematiche a livello cardiovascolare e renale. A questo proposito le linee guida dell’OMS consigliano di non superare la dose di circa 5 gr al giorno (equivalente ad un cucchiaino), mentre si stima che nell’arco della giornata il consumo medio sia di circa il doppio.

 

spices 3811727 1280

 

Come la pensa la Medicina Cinese?

La Medicina Cinese classifica il sale come un alimento dalla natura termica fredda (quindi estrema) le cui azioni sono rivolte a diversi distretti energetici: lo Stomaco, l’Intestino Crasso, l’Intestino Tenue e il Rene.

 

Si tratta di un alimento particolarmente potente ed è quindi considerato alla stregua di un farmaco. La sua natura termica lo rende utile per intervenire sullo yin: purifica infatti l’eccessivo calore interno, rinfresca il sangue ed interviene nei casi in cui il calore salga verso l’alto (gastralgie, gengiviti, afte, occhi infiammati…).

La sua indicazione verso lo Stomaco e in generale ai principali organi deputati alla digestione e alla trasformazione dei cibi, lo rende adatto per stimolare i succhi gastrici e convogliare il cibo verso il basso, esercitando anche un’azione lassativa.

 

Ne deriva quindi che il sale (sempre se assunto con moderazione) è un buon armonizzante in caso di digestione difficoltosa, eruttazioni, stipsi e tensioni addominali.

Una sua caratteristica evidenziata dalla medicina cinese è anche quella di essere in grado di ammorbidire e dissolvere le masse (come per esempio i noduli).

 

Ma se ne consumiamo in eccesso cosa succede?

 

Se nelle giuste dosi il sale è un elemento rinfrescante e coadiuvante dei processi digestivi, l’eccesso lo trasforma in un ingrediente in grado di generare calore, indebolire lo yin di Rene stimolandone invece lo yang: uno squilibrio energetico che è alla base per esempio di patologie cardiovascolari (poiché va a compromettere il sistema del Cuore) oppure a carico delle ossa (associate al Rene). Anche le infiammazioni possono peggiorare (poiché aumenta il calore interno) così come la ritenzione dei liquidi aumenta.

Insomma, un suo consumo eccessivo fa proprio l’esatto contrario di quelle che sono le sue proprietà. Va sottolineato che in medicina cinese, non è solo il sale di per sé ad avere questa controindicazione, ma ci riferisce più in generale al sapore salato.

 

E’ infatti il sapore stesso a stimolare energeticamente l’organismo, in particolare il Rene che rappresenta nel ciclo dei cinque elementi il suo sistema di appartenenza.

 

herbs 2427845 1280Per bilanciare tale sapore e quindi la sua attività energetica, bisognerebbe tener conto non solo del sale come condimento, ma anche dei diversi alimenti che la dietetica cinese classifica come salati e ai quali quindi sarebbe bene non aggiungere altro sale: alghe, crostacei, cozze, calamari, polipi, seppie, cefalo, salmone, vongole, miso, tamari, orzo, avena e miglio.

Ovviamente rientrano anche tutti gli alimenti prodotti o conservati con il sale, come i salumi e le conservazioni in salamoia.

 

E la voglia di salato?

Per la medicina cinese la voglia di salato può essere causata da un deficit del sistema del Rene che ne richiama il suo sapore per tonicizzarsi. Una visione più ampia indica come tale voglia sia più tipica di persone spesso svogliate o che hanno il costante bisogno di mantenersi attive e fare sempre cose nuove.

 

 

Le informazioni riportate hanno solo scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono in alcun modo pareri di medici e specialisti in caso di patologie; inoltre non intendono in nessun modo fornire suggerimenti per l'autocura: si consiglia sempre di rivolgersi ad un consulente esperto per trattamenti di qualunque genere. 


Ti potrebbe interessare anche:

La curcuma: caratteristiche, proprietà e controindicazioni secondo la dietetica cinese

Il grano fa bene o no?

Vota questo articolo
(1 Vota)

Scrivimi per informazioni

Le attività svolte durante gli incontri non sono di natura sanitaria. L'alimentazione energetica cinese non sostituisce diete prescritte da personale medico, nutrizionisti o dietisti in caso di patologie. 

 

  

Dichiaro di aver preso visione dell'Informativa privacy resa ai sensi dell'Art. 13 Regolamento Europeo 679/2016, e di rilasciare il consenso al trattamento dei dati personali

Powered by Riweb - Rimini Web Agency  login