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25 Novembre 2019

Mani e piedi freddi? La Medicina Cinese ci spiega le cause

Avere mani e piedi freddi è una condizione comune a molte persone che accusano il problema non solo d'inverno, ma a volte anche durante la stagione più calda.

Secondo la scienza la causa principale che porta a soffrire di mani e piedi freddi è legata alla scarsa microcircolazione: se il sangue non arriva bene alla periferia del corpo, gli arti saranno i primi a ricevere meno calore poiché questo sarà concentrato all’interno per proteggere e mantenere attivi gli organi vitali. 

Statisticamente sono le donne a soffrire maggiormente di mani e piedi freddi e stando ad alcuni studi il problema potrebbe essere legato alle variazioni ormonali.

 

Che cosa ne pensa invece la Medicina Cinese? 

Nel caso degli arti freddi si possono distinguere due differenti quadri patologici: uno considerato “da pieno” e l’altro “da vuoto”.  Alla base di entrambe le situazioni entra il gioco il “qi”, ossia l’energia che ci sostiene, ci riscalda e svolge al nostro interno davvero tante funzioni (per saperne di più clicca e leggi l'articolo dedicato: “Che cos’è il qi?”).

 

Quadro da pieno

Una prima disarmonia che può colpire il qi è la stasi: l’energia in questo caso non è in grado di circolare in maniera fluida e libera all’interno del sistema a causa di “blocchi” che ne ostacolano la sua attività.

Da cosa sono generati questi “blocchi”? Spesso da un disequilibrio a carico del Fegato. Questo organo rappresenta il primo sistema a dover garantire la libera circolazione del sangue e dell’energia, ma alcune condizioni possono metterlo in difficoltà: tra le principali cause possono esserci le emozioni e lo stress.

 

ll Fegato gioca infatti un ruolo chiave nel far sì che le nostre emozioni siano equilibrate, ma sappiamo anche quanto la vita frenetica di oggi generi condizioni di stress, nervosismo, cattiva qualità del riposo, eccessive preoccupazioni, ecc. Tutti validi motivi che con il tempo si riversano in primo luogo sul nostro sistema Fegato - Vescicola Biliare.

 

Le conseguenze di questa disarmonia possono essere davvero diverse sia sul piano mentale che fisico e il loro trattamento sarà più facilmente risolvibile quanto prima riusciremo a far fronte alla condizione scatenante e in base anche alle strategie che decideremo di mettere in pratica: lavorare sulle emozioni (attraverso le pratiche che preferiamo) in questo caso è davvero una buona idea!

Il Fegato non è responsabile solo del libero fluire del qi, ma regola anche le entrate e le uscite del sangue: ecco quindi che se subentra una stasi ambedue le sostanze non potranno più garantire un sufficiente nutrimento all’organismo intero e le prime zone che ne risentiranno saranno proprio le estremità del corpo.

Un’altra causa della stasi di qi potrebbe essere l’eccessiva sedentarietà: rimanere troppo tempo seduti o non praticare mai (o in maniera troppo saltuaria) un’attività fisica come anche solo una camminata quotidiana, porterà inevitabilmente a ristagni energetici e durante l’inverno le prime condizioni a farsi sentire saranno proprio le mani e i piedi freddi!

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Quadro da vuoto

Stanchezza, sonnolenza, poca motivazione, inappetenza, pallore, fiato corto, muscolatura debole, freddolosità generale: sono sintomi molto comuni nelle condizioni di deficit.

Le cause che possono portare a questo quadro da vuoto possono essere diverse; le più frequenti riguardano un riposo scarso o di cattività qualità che con il tempo non ci permette di recuperare le energie spese durante il giorno o un’alimentazione inadeguata che non ci nutre a dovere (tra cui anche diete drastiche, digiuni prolungati o diete vegane o crudiste); anche un eccessivo impegno mentale (troppe ore a studiare o a lavorare…) o un’eccessiva attività sportiva sono condizioni che con il tempo ledono la nostra energia.

 

La stagione più fredda è sicuramente il periodo in cui queste condizioni da deficit tendono a peggiorare poiché il corpo risente del clima più ostile, l’energia si interiorizza e si tende così a dover fare i conti con una maggior freddolosità, specie a mani e piedi.

Conservare l’energia è davvero molto importante e il miglior modo per migliorarne la sua efficienza è partendo da un’alimentazione tonica: i cibi ottimali sono in primis le carni e i pesci, ma anche i legumi e la frutta secca. Anche le spezie giocano un ruolo importante poiché muovono il qi e sostengono l’attività degli organi. I massaggi e le camminate sono altri utili rimedi per mantenere viva la vitalità e aiutare l’energia a circolare in ogni distretto corporeo.

 


 

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