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06 Gennaio 2020

Tiroide e medicina cinese

La tiroide è una piccola ghiandola che fa parte del sistema endocrino: con la sua forma molto simile ad una farfalla, la tiroide è posta nella parte anteriore del collo e come tutte le ghiandole endocrine del nostro organismo, secerne importanti ormoni utili ad esercitare diverse funzioni corporee. 

 

Nello specifico gli ormoni prodotti dalla tiroide sono il T3 (triiodiotironina), il T4 (tiroxina) e la Calcitonina. Gli ormoni T3 e T4 partecipano al buon funzionamento di: 

  • respirazione 
  • temperatura corporea  
  • controllo del peso e dell’appetito 
  • battito cardiaco 
  • regolazione del ritmo sonno veglia 
  • sistema riproduttivo 
  • sviluppo del sistema nervoso centrale  

mentre la Calcitonina è utile a regolare i livelli di calcio nel sangue.

Affinché la tiroide possa produrre i suoi ormoni è indispensabile lo iodio, così come è necessaria la stimolazione da parte di un altro ormone (il TSH) prodotto dall’ipofisi, una ghiandola endocrina posta alla base del cranio. 

 

Quali sono le patologie che possono colpire la tiroide? 

I disturbi che possono colpire questa ghiandola endocrina possono essere diversi: noduli (solidi o liquidi), gozzo (aumento del volume della tiroide), tiroiditi di origine batterica, virali o autoimmuni

Le patologie più frequenti che colpiscono la tiroide sono in particolare: 

  • l’ipotiroidismo, una condizione in cui la produzione degli ormoni tiroidei è insufficiente: ciò può dipendere da una ridotta stimolazione del TSH oppure trattarsi di una forma autoimmune (tiroidite di Hashimoto). I sintomi più comuni di ipotiroidismo sono aumento ingiustificato di peso, stanchezza e affaticamento, depressione, insonnia, irritabilità, aumento della pressione sanguigna e del colesterolo, ipotermia e freddolosità, cardiopatie, inappetenza, stipsi, capelli fragili e deboli (maggior caduta). 
  • L’ipertirodismo, ossia una condizione in cui vi è una produzione eccessiva di ormoni tiroidei; ciò può dipendere da un’iperstimolazione da parte di ipofisi o ipotalamo, oppure essere di origine autoimmune (tiroidite di Basedow). I sintomi più comuni prevedono calo del peso (ma con aumento dell’appetito) tremori, insonnia, tachicardia, diarrea, dolori agli occhi, eccessiva lacrimazione, mestrui scarsi, iper-sudorazione. 

 

Tiroide e medicina cinese 

Osservando le funzioni che svolge la tiroide, è possibile affermare che questa piccola ghiandola è fortemente legata al delicato equilibrio tra yin e yang del nostro sistema energetico: le attività di comunicazione con le altre ghiandole e le funzioni di attivazione e di regolazione dei suoi ormoni corrispondo in larga misura alle attività energetiche del Rene, l’organo che non a caso in medicina cinese rappresenta la radice dello yin e dello yang

Nel momento in cui si manifesta una patologia tiroidea, la medicina cinese ne indaga i relativi sintomi per comprendere il disequilibrio di base che può derivare da diversi organi e sistemi.  

 

Se si osservano per esempio le manifestazioni fisiche tipiche di un ipotiroideo emerge nel complesso un quadro da deficit: nel sistema infatti prevalgono debolezza a carico di Milza-Pancreas, Stomaco, Rene e sangue (inappetenza, debolezza muscolare, freddolosità, capelli deboli, depressione…) e stasi di umidità (edemi, cavità cardiache dilatate, ipertensione, ipercolesterolemia...). La medicina cinese quindi cercherà di riequilibrare la situazione sostenendo e tonicizzando le funzioni di questi organi, nutrire il sangue, riscaldare e drenare l’eccesiva umidità. Attraverso la dietetica cinese è possibile quindi agire con alimenti come pesci, frutti rossi, spezie (non troppo riscaldanti), riso, avena, miglio, alghe, semi oleosi, brodi di ossa e carne. 

 

Nel caso invece di un ipertiroidismo si ha la condizione opposta: osservando infatti i sintomi il quadro che ne emerge è prevalentemente da eccesso: fuoco di Fegato con stasi di qi (tachicardie, sguardo fisso/occhi all’infuori, calo di peso, aumento dell’appetito, sete, nervosismo, insonnia…), e umidità-calore di Fegato (lacrimazione eccessiva, diarrea, iper-sudorazione…). La strategia della medicina cinese sarà quella di calmare l’attività energetica del Fegato, purificando l'umidità-calore in eccesso e riequilibrando l’energia: l’alimentazione ci viene in aiuto con frutta e verdura, ridotto consumo di carni, cereali integrali, vongole, cozze, seppie, piselli, lenticchie, tè verde, tè bancha, uova. 

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Tiroide e psiche 

Un aspetto da non sottovalutare nelle patologie tiroidee è la componente psicosomatica. Per la medicina cinese una delle cause principali di malattia è infatti rappresentata dai disagi emotivi, lutti o conflitti irrisolti che nel tempo possono interferire e ostacolare la nostra salute fisica. Vediamo allora che cosa può nascondersi a livello psicologico dietro i problemi alla tiroide. 

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La tiroide è localizzata a livello della gola, proprio a metà strada tra il cuore e il cervello: una sorta di passaggio, di porta tra due organi che a livello psichico possono entrare in conflitto quando difficoltà di espressione e/o rigidità mentale non agevolano i reali desideri e bisogni del soggetto.

 

L’incapacità di esprimersi liberamente nei diversi ambiti della vita per eccessivo autocontrollo per esempio, è un aspetto ricorrente nei casi di ipotiroidismo. Spesso ciò è legato ad un ambiente familiare severo in cui la persona non si è sentita libera di scegliere la propria strada, evitando al contempo di reagire e mantenendosi in uno stato di passività in diversi ambiti della vita (studio, lavoro, sessualità…). L’incapacità di "ribellarsi" attraverso diverse scelte, azioni e comunicazione, portano con il tempo ad uno stato di debolezza che coinvolgono proprio la gola e la tiroide, con i relativi sintomi che si innescano nell’ipotiroidismo. 

 

La rigidità mentale, i conflitti irrisolti, un’educazione in cui il bambino è stato privato di affetto, o le cui aspettative genitoriali sono state molto forti, o nel caso vi sia stata una perdita precoce dei genitori (con rabbia e senso di ingiustizia irrisolti), possono essere invece alla base di un ipertiroidismo. Costretto in una condizione di frustrazione, fretta e tensioni emotive, il sistema cerca sempre di “fuggire”. Chi soffre di ipertiroidismo tende infatti ad avere poca pazienza, ha sempre fretta e deve continuamente mantenersi occupato cercando anche attività che lo portano a dimostrare a sé stesso e agli altri di poter fare sempre di più, e sempre meglio, senza darsi mai tregua.  

Avere consapevolezza dei propri stati emotivi e cercare una strategia per riconoscerli e superarli, guardando le difficoltà e le proprie frustrazioni da altri punti di vista, rappresenta un lavoro su di sè fondamentale non solo per migliorare il proprio stato emotivo e mentale, ma anche per nutrire il corpo di un'energia diversa e sicuramente più sana.

 

Le informazioni riportate hanno solo scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono in alcun modo pareri di medici e specialisti in caso di patologie; inoltre non intendono in nessun modo fornire suggerimenti per l'autocura: si consiglia sempre di rivolgersi ad un consulente esperto per trattamenti di qualunque genere. 


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