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25 Maggio 2021

Il concetto di salute e malattia in medicina cinese

Quando pensiamo al concetto di salute in Occidente siamo soliti a riferirci ad uno stato di assenza di malattia, in cui un individuo non manifestando sintomi, né avendo alcuna patologia o esame fuori posto, è dichiarato in buona salute.

 

Di fatto quindi tendiamo a dichiararci sani quando a livello fisico rientra tutto nella norma sottovalutando, o dimenticando, che la salute è qualcosa di più profondo che coinvolge non solo i nostri organi e tessuti, ma anche aspetti ben più sottili.

Secondo la medicina cinese infatti il concetto di salute non equivale ad assenza di malattia, ma ad un equilibrio che riguarda tanti aspetti: un equilibrio energetico che porta ad un’armonia che coinvolge sia il corpo nelle sue funzioni più materiali, sia la mente nei suoi aspetti più sottili.

 

Nel momento in cui tale armonia non riesce più a mantenersi stabile, ecco subentrare uno stato che possiamo definire di “malattia” e che può manifestarsi su uno o più livelli (fisico, mentale, emotivo). Ma che cosa determina questo disequilibrio?

 

Le cause di malattia in medicina cinese

Uno stato di disequilibrio può trarre origine da diverse fonti: nello specifico, la medicina cinese suddivise le cause di malattia in tre grandi gruppi all’interno dei quali appartengono ulteriori elementi che possono spiegare il manifestarsi di una malattia:

  • cause esterne
  • cause interne
  • altre cause

 

Cause interne di malattia

Quando la medicina cinese parla di cause interne ci si riferisce a situazioni che scaturiscono all’interno dell’organismo e che modificano il nostro equilibrio energetico dando inizio a una serie di sintomi più o meno importanti. Vediamoli nel dettaglio.

 

  • Alimentazione. Tutto ciò che introduciamo in forma solida o liquida, sia calda che fredda, ha un impatto sul nostro sistema energetico. Ogni alimento svolge una specifica attività energetica ed è dotato di qualità intrinseche che possono sostenere o ledere il nostro organismo.

Tali caratteristiche possono essere accentuate o modificate anche dai tipi di cottura o di conservazione del cibo stesso (per approfondire leggi: Cuocere yin, cuocere yang: quando sono le cotture a modificare i nostri equilibri). Inoltre il modo in cui un animale viene allevato e cresciuto, o le sostanze con cui un alimento viene a contatto o ancora il modo in cui un ortaggio per esempio viene fatto crescere (in serra, in atmosfera forzata, durante il suo naturale ciclo di vita, ecc.) comporta notevoli differenze a livello energetico.

Differenze e informazioni che il nostro sistema acquisisce e che rappresentano il suo nutrimento, la base con cui creare sangue ed energia: se la fonte quindi non sarà di qualità, anche la produzione di tali sostanze andrà di pari passo. L’aspetto nutrizionale inoltre comprende anche l’approccio all’alimentazione: mangiare troppo o troppo poco, abusare di alimenti non consoni alla propria costituzione o privarsi di cibi necessari al proprio organismo sono anch’essi elementi che possono innescare una malattia.

 

  • Attività/Riposo. La modalità con cui trascorriamo le nostre giornate può fare una differenza sostanziale nel mantenere la nostra salute. Privarsi di ore di sonno o abituarsi ad un sonno tutt’altro che ristoratore e rigenerante alla lunga può ledere le funzioni fisiche e le nostre attività psico-emozionali (per approfondire leggi: Il sonno e i suoi disturbi tra scienza a medicina cinese).

Al contrario anche esagerare con il riposto può essere lesivo: la circolazione del qi è determinata da un equilibrio yin/yang. Dormire fino a tarda mattina o non dedicarsi ad alcuna attività fisica nonostante un lavoro sedentario, rallenta inevitabilmente il qi, alimentando quindi ulteriore svogliatezza, sonnolenza, rallentamenti digestivi e intestinali, sovrappeso e facilità a contrarre malattie stagionali o croniche.

Altresì anche l’eccessiva attività non è di giovamento: nelle fattispecie la medicina cinese parla di un impoverimento delle attività di Polmone, Milza, Cuore e Rene nei soggetti che praticano costantemente un’attività fisica intensa, eccessiva e non equilibrata alla propria costituzione; anche dedicarsi eccessivamente alle attività intellettuali e mentali può generare un indebolimento energetico in particolare a livello di Milza e sangue. Inoltre un impoverimento del sistema Rene e un consumo precoce della propria vitalità (soprattutto per l’uomo) può essere determinato dall’eccessiva attività sessuale.

 

  • Emozioni. Non essere in armonia con le proprie emozioni può portare a problematiche anche sul piano fisico. Le emozioni in medicina cinese sono principalmente governate dal Cuore (l’Imperatore), ma ogni sistema energetico ne dirige una parte:

- Rabbia: collegata con il Fegato, se protratta e non gestita adeguatamente, ne fa divampare lo yang. Si può creare un eccessivo fuoco interno che lede il sangue, gli occhi, la pelle, il sistema digestivo e i nervi, con conseguenze verso l’attività di riposo e il sistema del Cuore. Al contrario non esprimerla e trattenerla crea stasi e ristagni che bloccano il naturale fluire dell’energia (emicrania, vertigini, tensioni muscolari, disturbi a intestino e stomaco, ecc.)

- Gioia: collegata al Cuore, la gioia è qui intesa come un intenso stato di eccitazione emotiva che se in eccesso lede il Cuore stesso, portando anche a tachicardie, agitazione, insonnia, ecc.; al contrario non provare mai gioia può dare origini a depressioni e stati di ansia.

- Tristezza: collegata al Polmone, se manifestata e protratta per lunghi periodi ne indebolisce la sua attività (facilità a raffreddamenti, voce diminuita o debole, sospiri, pallore, astenia, depressione, oppressione al petto).

- Preoccupazione: collegata a Milza/Stomaco, se eccessiva ne ostacola la loro attività con turbe digestive, impoverimento della propria energia e della produzione di sangue. Un suo eccesso inoltre comporta anche conseguenze al Polmone, al Cuore e al Rene.

- Paura: collegata al Rene, se provata in maniera intensa e non gestita ne indebolisce rapidamente la sua attività e quella del Cuore. La paura è un’emozione positiva necessaria anche alla nostra sopravvivenza, ma se non risolta e protratta blocca l’energia generando paranoie e stati ossessivi con compromissione di Rene, Cuore, Polmone e Milza.

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Cause esterne di malattia

La medicina cinese classifica come cause esterne di malattia tre principali elementi che possono modificare i nostri equilibri:

 

  • Fattori climatici. Come già approfondito negli specifici articoli di questo blog, i fattori climatici e in particolare le loro anomalie, disturbano il nostro equilibrio interno. Riassumiamo sinteticamente: 

- Vento: principalmente presente in primavera può disturbare l’attività di Fegato e di Polmone. Ciò per esempio comporta una maggior sensibilità ai pollini (le famose allergie primaverili che peggiorano con il vento); inoltre apre le porte a raffreddori e febbre, specialmente se associato ad altri perversi climatici come il freddo in inverno e il grande caldo in estate.

- Calore: energia yang, attiva; se in eccesso può ledere i liquidi anche in profondità con sintomi quali febbre alta, disidratazione, bocca secca, ma anche ascessi e dermatiti.

- Freddo: al contrario del caldo questa energia è tipicamente yin. Genera un rallentamento delle attività e della circolazione dell’energia. Se in eccesso il sistema immunitario può non riuscire a difendere adeguatamente il corpo lasciando che il freddo si insinui nei sistemi più profondi con interessamento dei vari organi e tessuti tendino/muscolari.

- Umidità: tipica di alcune regioni o concentrata in alcuni periodi dell’anno, può creare ristagni, gonfiori, rallentamenti e mucosità. Se associata a calore o a freddo può generare diverse malattie o sintomatologie.

- Secchezza: un’altra energia yang il cui eccesso lede i liquidi e il sangue, generando tosse, raucedini, stipsi, pelle disidrata e secca.

 

  • Patogeni. La medicina cinese riconosce i patogeni come causa di malattia esterna. Ne deriva quindi che virus, batteri, parassiti e infezioni in generale rappresentano entità che ledono il nostro equilibrio fisico. Il dispendio energetico utile a contrastarli, oltre a creare stanchezza e debilitazione può rallentare l’attività degli altri organi generando ulteriori disturbi e sintomi.

 

  • Traumi. Per traumi ci si riferisce in questo caso non a quelli emotivi (legati alle emozioni e quindi causa di malattie interne), ma a traumi esogeni: ustioni, congelamento, contusioni più o meno gravi, fratture, ematomi, ma anche morsi di animali e punture di insetto.

 

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Altre cause di malattia

Al di là delle condizioni interne o esterne che possono generare uno stato di disequilibrio psico-fisico, la medicina cinese annovera tra le cause di malattie anche altri fattori. Tra questi uno dei più importanti è la propria costituzione innata. Ognuno di noi nasce con un patrimonio assolutamente unico che ci viene tramandato dai nostri genitori e che può determinare una costituzione più o meno forte.

Anche gli eventi e le esperienze della vita nel tempo possono forgiare, indebolire o modificare la nostra costituzione: ogni caratteristica che ci appartiene nutre o lede inevitabilmente la nostra energia predisponendoci di conseguenza ad uno stato di equilibrio più o meno forte e duraturo.

Come sempre la medicina cinese punta a sottolineare l’importanza della prevenzione che deriva anche dall’ascolto e dalla comprensione di noi stessi: se siamo consapevoli dei nostri punti deboli e prestiamo attenzione a quello che il corpo ci chiede sarà più semplice mantenerci in equilibrio contribuendo a prolungare nel tempo lo stato di benessere.

 

 

Le informazioni riportate hanno solo scopo informativo e divulgativo e non sostituiscono in alcun modo pareri di medici e specialisti in caso di patologie; inoltre non intendono in nessun modo fornire suggerimenti per l'autocura: si consiglia sempre di rivolgersi ad un consulente esperto per trattamenti di qualunque genere.


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