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29 Giugno 2021

Caffè e dietetica cinese

Se c’è una bevanda tra le più consumate e apprezzate nel mondo, questa è il caffè.

La sua storia pare avere inizio intorno al IX secolo, quando un pastore della regione etiope di Koffa (da cui deriva il nome caffè), notò come le sue capre, dopo aver passato una giornata a nutrirsi di strani chicchi e foglie di un arbusto a lui sconosciuto, rimasero attive e vigili durante tutta la notte. Incuriosito dallo strano comportamento, il pastore decise di raccogliere i chicchi della pianta, li abbrustolì, li macinò e li mise in infusione bevendo il primo caffè della storia.

 

Che si tratti di una leggenda oppure no, il caffè è a partire proprio da quel periodo che iniziò la sua costante e inarrestabile conquista verso tutti i Paesi del mondo: viaggiando insieme ad eserciti e conquistatori per tutta la penisola araba, il caffè approdò in Yemen, in Egitto e nel XV secolo anche in Europa, diventando una bevanda molto ricercata prima tra nobili e intellettuali e poi anche tra la gente comune.

Al di là della sua storia, la certezza è che per molti il caffè è un piacere a cui difficilmente rinunciare. Complice di questa passione non è solo il suo sapore forte e deciso, ma anche l’effetto eccitante della bevanda, così come, aspetto da non sottovalutare, il fattore sociale a cui il caffè è immancabilmente legato.

 

Alleato o nemico?

Proprio per il suo largo consumo, una domanda che spesso ci si fa è se il caffè fa bene o fa male. Di fatto, anche se si tratta di una bevanda naturale, il caffè ha i suoi pro e contro. Se lo osserviamo da un punto di vista biochimico si scopre che il seme del caffè è un patrimonio di nobili sostanze, in particolari di minerali (specie potassio e calcio), bioflavonoidi e vitamine. Purtroppo con il processo di tostatura e filtraggio molto viene perso: ciò che di sicuro rimane è la caffeina.

Il suo noto effetto stimolante non è limitato alla funzionalità cardiaca e nervosa, ma anche a quella gastrica, promuovendo inoltre il rilascio di bile e sostenendo sia l’attività digestiva che quella intestinale. In alcuni approcci dietetici inoltre il caffè è consigliato anche per il suo effetto anoressizzante legato alla sua buona capacità termogenica che promuove un maggior consumo calorico.

 

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La visione della medicina cinese…

…ci porta a osservare il caffè da altri punti di vista. Innanzitutto il caffè rientra tra gli alimenti considerati piuttosto “estremi” poiché il processo di tostatura rende il chicco particolarmente riscaldante e dal sapore spiccatamente amaro (mentre allo stato naturale è classificato tiepido e addirittura dal sapore dolce).

Gli organi a cui si dirige sono prevalentemente Cuore, Polmone e Intestino Crasso.

 

In dietetica cinese, se da una parte il caffè quindi si rivela utile in presenza di digestione lenta, astenia, dispnea o stipsi (non da calore, ma da motilità deficitaria), dall'altro un suo consumo eccessivo va a compromettere il sangue, i liquidi, lo Stomaco e il sistema del Rene.

Ricordiamo che è proprio questo il sistema da cui deriva la nostra vitalità, l’origine dell’energia e delle trasformazioni vitali al nostro organismo. Il caffè per la medicina cinese può alterare fortemente tale attività energetica.

 

Ne consegue che se un suo consumo moderato aiuta a dare una sferzata di energia, sostenendo il qi, mobilizzando e riscaldando il sistema, l’abuso può portare alla lunga all’esaurimento dell’energia renale. In questa situazione quindi si continua ad aver bisogno di caffè per far fronte alla stanchezza e al calo di energia, ma ciò non fa altro che alimentare il vuoto che si crea a livello di tale sistema.

Un’altra condizione legata ad un alterato consumo di caffè è un eccessivo calore interno che può generare per esempio stitichezza (per lesione dei liquidi di Stomaco e Intestino Crasso), bruciori di stomaco, gastriti, insonnia e irrequietezza per la sollecitazione del Cuore e dello Shen.

 

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Quanti caffè bere al giorno?

La nutrizione occidentale stabilisce che la dose ragionevole di caffeina non dovrebbe superare i 400 milligrammi al giorno (pari a 4 tazzine).

Per la dietetica cinese i parametri invece sono come sempre soggettivi: a far la differenza è l’aspetto energetico di una persona e delle sue predisposizioni sia fisiche che caratteriali. Un consiglio generale che può essere dato è comunque quello di cercare di evitare il caffè dopo le ore 15 poiché è da questo momento che il sistema si predispone a quello che sarà il riposo serale e notturno; pertanto il consumo di bevande eccitanti come il caffè può rappresentare una scelta piuttosto controproducente se fatta nel momento sbagliato della giornata, ostacolando le normali attività biologiche del proprio organismo.

 


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